Giulia Passione

Jouy la conosce e Titti no, così mi è venuta voglia di parlare di 'Giulia passione' la serie di videogiochi per bambine che piacciono tanto alle mie ragazze.

Ogni videogioco è dedicato a una professione e la giocatrice andando avanti nel gioco diventa via via più brava, così in 'Giulia boutique' si impara a gestire un negozio; 'Giulia veterinaria' insegna nozioni di cura degli animali; 'Giulia gita scolastica' propone la direzione di un campo estivo e via dicendo.

La grafica è curata e le nozioni precise. La mia amica che davvero gestisce un negozio rimase a bocca aperta quando le mie figlie le spiegarono le tecniche di marketing: " io faccio i corsi per impararle e neanche le mie commesse le conoscono", commentò. A me hanno spiegato il pronto soccorso da prestare a un bambino che cade in una passeggiata in montagna.

Insomma neanche a me dispiace questa serie anche se vi vedo un bel limite: le professioni proposte poi sono essenzialmente 'femminili' (fanno eccezioni giusto Giulia veterinaria e Giulia dottoressa o poche altre che forse mi sfuggono) e dubito uscirà Giulia avvocato o Giulia programmatrice. Insomma non molto lontana poi dalla concezione della Barbie dei miei anni 70 che ricordo proponeva alcune versioni di professioni 'maestra' 'hostess' 'infermiera'
 

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24 risposte a Giulia Passione

  1. hacibekir ha detto:

    Non vorrei sembrare polemico ma… vedo tante belle soldatine inquadrate (e anche preparate, per carità) e funzionali a questa società senza neanche un po' di senso critico….
    Mi riferisco al prodotto ovviamente non a chi lo usa
    Poi parlo io che mi sono "formato" (anche) sulla Enciclopedia Labor di anteguerra!
    (E mi dispiace non averla più!) 

  2. affabile ha detto:

    Puoi anche essere polemico ti è concesso 🙂
    Comunque quando si tratta di criticare la mamma le mie figlie sono strapreparatissime 🙂
    Lo sai che io ce l'ho la labor? Mi sono presa il consumato volume 'Pira – Z' (però ha una bella rilegatura verde anni 70) per controllare l'edizione è del 1947. Probabilmente fu un regalo di matrimonio ai miei genitori (sposatisi nel 1952) o un investimento dei giovani sposi. E il bello che fino a pochi anni fa la consultavo utilmente anche io.

  3. tittidiruolo ha detto:

    interessante!!
     si vede che ho solo figli maschi e ormai grandi.. potrebbe essere utile alla nipotina  mumble.. il suo compleanno… mumble mumble…

  4. jouy ha detto:

    Giulia per Marta è già superata (10 anni), Viola non ama molto questi giochi, il primo che le comperai era Giulia arredatrice. La nonna (io) negata!!! mica sono riuscita a toglire i primi luchetti! Nintendo DS lo vedo sempre meno in mano alle donzelle. C'è wi!

  5. affabile ha detto:

    Titti tieni presente che ci vuole anche la consolle di gioco adatta, che costa (essa sola) sui 150 €. Se la nipotina non ce l'ha il regalo diventa impagnativo.

    Le mie a 9 anni hanno ancora…passione per Giulia passione!

  6. affabile ha detto:

    Ho proposto alle ragazze wi-i come regalo lo scorso (ammetto volevo provarlo anche io) e mi hanno dato la saggia risposta: 'no, vediamo le nostre amiche, lo usano come giocattolo le prime settimane poi non lo usano più'

  7. Lindadicielo ha detto:

    Ma sai che mia figlia, -coetanea delle tue bimbe- non lo conosce? Grazie di questa utile recensione, dunque! :))

  8. egle1967 ha detto:

    In un mondo in cui un mestiere non c'è più chi te lo puo' insegnare (costa troppo) non possiamo far altro che sognare di ritornare ad essere casalinghe ( le donne)  e contadini (gli uomini) . Trovo ci sia un intento nella casa produttrice di questo gioco, piuttosto aberrante, Il modo dei giochi dei bambini di oggi pare fondarsi su un mondo immaginario sempre più diverso dalla realtà, e questo fa un po' pensare!

  9. coloratissimo ha detto:

    Sono nato in un periodo che il padre o il nonno del computer lo possedevano solo la N.A.S.A. e forse qualche ufficio governativo.Ma i nostri giochidi allora erano basati  tutti sull' igegno, esercizio mentale che sviluppa la conoscenza.Da adulto ho duvuto, neccessariamente, usare (Poco) il computer per ragioni di lavoro ma devo dire che da questa intelligenza artificiale non ho imparato nulla.La pubblicità insegna, che oggi si può giocare a Tennis,fare esercizi ginnici,sciare,praticare tutti o quasi gli sport chiusi in casa, davanti ad un video,da soli o in compagnia,che tristezza,nonostante i sessanta passati amo ancora le palestre naturali e soppratutto all'aria aperta.
    Tremo al pensiero che un giochino possa insegnare immagine e marketing,scienze complesse di cui mi occupo da trent'anni.

    Felice sera,fulvio

  10. hacibekir ha detto:

    A-CIM  CIN-G H-PIQ  PIRA-Z .
    Quando chiesi ai miei genitori che cosa fossero le "scolte (sic!) armate", questi ultimi pensarono bene di comperarmi l'enciclopedia dei ragazzi Mondadori! 
    Comunque leggo che Egle1967 e Coloratissimo condividono le mie perplessità…

  11. affabile ha detto:

    Già Eagle e coloratissimo sono piuttosto drastici, io continuo a essere relativamente positiva al riguardo,è così si divertono a giocare con il marketing, materia complicata in un mondo che è più complicato del nostro.

    Strano che CosimoPiovasco ancora non è intervenuto a manifestare la sua disapprovazione, quella me l'aspettavo.

    @Hacibekir 😀 le scolte! Lo sai che me le sono andata a cercare nel PIRA -Z? Comunque ammetteva anche la labor che era antiquato. Anche io ho un'enciclopedia anni 50 del ragazzo ma è della Garzanti. Fu il regalo di comunione di mio fratello, nato un mese dopo di te. Che dici ci facciamo un bel post nostalgico dedicato alle enciclopedie?

  12. Cosimopiovasco ha detto:

    Ci sono, ci sono… e perché dovrei disapprovare, poi? Ognuno giochi con quel che gli pare, non esistono giochi educativi o diseducativi.
    Umberto Eco, in un suo memorabile saggio, incitava i genitori a comprare armi giocattolo ai figli e a lasciarli giocare alla guerra: solo così, diceva, sarebbero diventati dei consapevoli pacifisti. Adolf Hitler, secondo lui, doveva essere uno che da piccolo giocava col Meccano e col Piccolo Chimico …
    Oddìo, il Meccano è stato il mio gioco preferito fino all'adolescenza, ma sono diventato pacifista lo stesso… però sono diventato anche ingegnere, guarda un po'…
    Bacioni, tuo
    Cosimo

    P.S. Le consolle secondo me hanno ormai fatto il loro tempo, visto che sui PC di casa si trova ormai di tutto, e pure gratis, o a prezzi modicissimi.

    P.S.2 A me i videogiochi non dispiacciono: quelli gestionali tipo la tua Giulia no, mi annoiano e li evito, ma è solo questione di gusti. Quando mia figlia era piccola giocavamo con la consolle Sega giocavamo insieme a Sonic, Indiana Jones e al Golf… sui primi PC ho giocato a Tetris fino allo sfinimento (l'avevo pure su un telefonino)…
    Adesso ogni tanto ne faccio qualcuno sul PC, mi piacciono quelli del tipo quest, dove devi perlustrare scenari, trovare oggetti nascosti e risolvere enigmi per avanzare, e che raccontano una storia

  13. jouy ha detto:

    Wi un gioco come un gioco è Nintendo DS. Con wi si interagisce direttamente, si può giocare da soli e in coppia o più, il Golf è spettacolare.

  14. mammaoggilavora ha detto:

    beh non sapevo che fosse un buon gestionale, bello! peccato che sia ancora su questo tipo di stereotipi di professioni femminili…
    come tu ben sai, io vedo cosa desidera l'alta metà del cielo della stessa età, e il mio figlio Grande si cimenta spesso e con diletto in gestionali per pc in cui si fanno evolvere società e civiltà, tipo Civilization e il buon vecchio Pharaon… io ero una buona giocatrice di Pharaon e Regina del Nilo (che se si trova ancora in giro deve costare pochi euro) ed é probabile che far evolvere città e centri abitati nell'antico Egitto piaccia anche alle tue figlie!

  15. affabile ha detto:

    Wow Cosimo ho poteri evocativi! Ti ho citato e sei comparso dopo meno di un'ora. Parlavo di disapprovazione ma avrei dovuto scrivere scarso entusiasmo: ti vedo sempre tiepidino per tutto ciò che non sia letteratura italiana, storia, matematica, cinema classico e rock. E comunque sì il gioco è gioco ognuno deve divertirsi con ciò che gli piace se no che gioco è? Sono meno d'accordo sul sicuro tramonto della consolle, termine con cui intendo anche quella portatile quale il ds nintendo: un po' come il cellulare è comodo da portare seppure il telefono fisso è sempre meglio.
    E a tetris ogni tanto gioco ancora.

    Mamma mia figlia da poco ha scoperto Pyramidville su facebook, è simpatico

  16. affabile ha detto:

    Jouy mi dicono che il bello della wi-i è che si fa davvero movimento; il brutto che come tutti i giochi dopo qualche settimana di divertimento viene a noia.

  17. Cosimopiovasco ha detto:

    Io ho sempre apprezzato il gioco; da giovane ho trascorse nottate intere al tavolo di poker, ho fatto tornei di scacchi e di biliardo… Ho giocato a Monopoli e ad altri giochi da tavolo con mia figlia, nonché ai primi videogiochi…
    Sulle consolle probabilmente hai ragione, le conosco poco e non ho pensato a quelle portatili; ma anche i cellulari stanno evolvendo verso la multimedialità, tra un po' saranno tutti dei piccoli palmari e si potrà giocare in linea pure con quelli; e anche le tariffe diventeranno come l'attuale ADSL domestico, un tot al mese e connessione libera… quindi anche per quelle mi sa che è solo questione di tempo.
    Baci, tuo
    Cosimo

  18. affabile ha detto:

    Allora potresti iniziare una nuova serie; tempo di giochi I, II, III ecc ecc…
    Chissà come si evolveranno le cose. Sì anche io da poco ho fatto l'abbonamento a internet come dici ma giocare sul telefonino proprio non mi viene e poi è pure buono che i bambini abbiano uno strumento non collegato. Si vedrà comunque previsioni per il futuro è sempre difficile farne.

  19. alessandra62 ha detto:

    Ho appena letto un articolo sul giornalino dei ragazzi della scuola media, è un argomento interessantissimo e mi ci vorrebbe una pagina per riportarti le notizie curiose che vi ho trovato.
    Inoltre ci si è messo anche mio figlio, elencandomi il suo percorso di giochi dall'età di sette anni, che evoluzione veloce in questo campo!
    Nel giornalino dicono che tutto iniziò negli anni sessanta con la difficile scoperta di far muovere due puntini in uno schermo.

  20. Cosimopiovasco ha detto:

    Ci avevo pensato, a fare una serie su curiosità attinenti ai giochi, ma temo ne verrebbe fuori qualcosa di un po' troppo specialistico. Gli scacchi, ad esempio, sono una miniera di aneddoti e aforismi, ma battute del tipo Se Tal sacrifica un pezzo, prima prendilo e poi calcola; se lo sacrifico io, prima calcola e poi prendilo; se lo sacrifica Petrosjan non lo prendere assolutamente! (Michail Botvinnik) ho idea che le possa capire solo uno scacchista incallito…
    Baci, tuo
    Cosimo

  21. anonimo ha detto:

    Tal  è noto per i suoi attacchi, a volte tendeva però a scoprirsi troppo, quindi in caso di gambetto era di accettarlo e calcolare le sequenze dopo perchè era altamente possibile che Tal si fosse scoperto in qualche combinazione e si poteva portare a casa la vittoria o la patta. Botvinnik, invece era un Dio nell' organizzare i pezzi, Uno stratega. L' esame delle sue partite evidenzia una  grande visione consequenziale delle mosse e delle possibili situazioni, ma spesso cadeva nei particolari per inseguire un disegno generale. Petrosjan a me non è mai piaciuto molto. Geniale, in certe cose, ma troppo umorale ….e non gli ho mai perdonato l'impiccioneria della moglie. Donna veramente tremenda, una vera Erinni travestita da Ninfa Egeria, 
    Interessante comunque quella frase non lo conoscevo ! Grazie.

  22. anonimo ha detto:

    Cosimo pare proprio che qualcuno ingrado di capire la frase ci sarebbe…un sorriso, affabile sloggata

  23. Cosimopiovasco ha detto:

    Certo, tutti gli appassionati di scacchi la capirebbero, ma gli altri?
    L'anonimo dimostra competenza in materia, le sue notazioni sono condivisibili; ho qualche riserva su Petrosjan (dipinto dai biografi come un bonaccione taciturno e un po' imbranato, oltre che afflitto da una grave sordità, e per questo etichettato a volte come superbo e scostante) e la moglie; c'è chi dice che non fosse poi così dispotica, quanto che si dedicasse affettuosamene ad accudire il marito in ogni piccola inombenza quotidiana, vista l'imbranataggine di lui. A proposito c'è un alro simpatico aneddoto:
    A un importante torneo stavano già partendo gli orologi e Petrosjan non si vedeva; tutti, conoscendone l'indole sbadata, comincarono a temere che si fosse perso per la città e si misero in allarme. Dopo qualche momento di panico risuonò la voce di un addetto: "Nessun problema, signori! Il Maestro Tigran Petrosjan è qui, era solo andato in albergo a cambiarsi i pantaloni.".
    Dal fondo della sala si levò la voce beffarda di Najdorf (altro grande maestro dell'epoca): "I pantaloni?! Semmai glieli avrà cambiati la moglie. Tigran al massimo è capace di cambiare un alfiere con un cavallo!".
    Un sorrisone, tuo
    Cosimo

  24. ondainlove ha detto:

    vabbè, le altre professioni verranno… è gia tanto che non sia un videogioco cretino come tanti…

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