Il giardino di Ninfa

C'era una volta una principessa, bella, ricca, intelligente, sposata a un nobile gentiluomo.

Aveva un sontuoso palazzo in città e vasti possedimenti in campagna sormontati da un bellissimo castello.

La principessa viaggiava molto, amava le piante ed era brava pittrice.

Dai suoi viaggi in tutto il mondo portava piante strane e bellissime che piantava nella sua città-giardino. La principessa infatti era proprietaria di una vera e propria città che era appartenuta ai suoi antenati. Poi le paludi avevano invaso la città, che era stata abbandonata. Lelia, così si chiamava la principessa, aveva sognato di trasformare quel luogo di rovina in uno splendido giardino che via via cresceva con le sue piante e i suoi giochi d'acqua, a volte realizzati personalmente da lei.

Prima di morire dispose che tutti potessero vedere questo luogo meraviglioso.

Questa è la storia vera di Donna Lelia Caetani, come tutti chiamavano la principessa, ultima discendente dei principi Caetani, il cui giardino ho avuto il piacere di visitare. 

Quante meraviglia, in Italia.

Veduta di Ninfa (foto mia)

Un quadro di Lelia Caetani

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13 risposte a Il giardino di Ninfa

  1. jouy ha detto:

    Quando si prova Amore per la propria terra ogni sacrificio viene premiato. Una bella foto, anche il quadro mi piace. Andrò a sbirgiare come è questa Ninfa, non so neppure dove si trova. Ciao!

  2. jouy ha detto:

    Visto, un posto meraviglioso. Quando avrò tempo leggerò la storia. Grazie!

  3. Wolfghost ha detto:

    Molto spesso la realtà racconta storie più belle di quanto possa fare un bravo scrittore. Questa è una di quelle storie

  4. affabile ha detto:

    Bene Jouy sono contenta di averti incurisita

    E' vero Wolfghost, è proprio una bella storia, di una donna che davvero ha saputo mettere a frutto i doni che la vita le aveva fatto, consacrandosi alla Bellezza

  5. tittidiruolo ha detto:

    hai detto bene quante meraviglie poco conosciute abbiamo in Italia..Grazie L.

  6. Cosimopiovasco ha detto:

    Bella biografia romanzata, quasi una favola… e bellissima foto! tecnicamente perfetta ed emotivamente suggestiva. Brava, Lidia!
    Bacio, tuo
    Cosimo

  7. ladolcetempesta ha detto:

    si sembra una fiaba una bella fiaba con lieto fine
    ovvero il poterlo raccontare  passeggiando in questo giardino

    un salutone cara lidia

  8. affabile ha detto:

    Cosimo immagino intendessi romanzata come forma (sì era un po' questo l'intento, 'a favola') perchè la biografia è del tutto reale. Certo ho messo in luce solo gli aspetti che servivano al racconto che è quello del giardino e anche la principessa come ognuno di noi avrà avuto i suoi alti e bassi.

    Vero Dolcetempesta spero che ognuno potrà dire e videro tutti il giardino per sempre

  9. affabile ha detto:

    A proposito della foto, peccato però per quell'albero alto che risulta a metà…

  10. mammaoggilavora ha detto:

    sembra davvero un bel sito da visitare. mi informerò meglio…
    sei in gamba come site scout, in vari post hai indicato luoghi speciali e sconosciuti ai più

  11. affabile ha detto:

    Grazie mamma questo è proprio un bel complimento…e che quando sento parlare di un posto nuovo drizzo sempre le orecchie. A volte ci impiego anche 10 anni, è stato il caso di Ninfa, per 'trovarlo' poi davvero (nel senso di decidersi ad andare visto che è a circa 3 ore di auto da casa mia)

  12. Cosimopiovasco ha detto:

    Certo, intendevo la forma del racconto; la bellezza dello scrivere risiede sempre nella forma molto più che nella sostanza, non mi stancherò di ripeterlo.
    L'albero secondo me va bene così; è una presenza che s'intuisce più che vederla, fosse entrato tutto nella foto sarebbe risultato probabilmente ingombrante.
    Baci, tuo
    Cosimo

  13. affabile ha detto:

    Bene Cosimo allora mi prendo e porto a casa il doppio complimento con un sorrisone.
    Uhm…più la forma che la sostanza? Non so a volte è vero altre no…ecco mi viene in mente Franz Werfel, scrittore molto di sostanza, non trovi? A proposito sai che l'anno scorso ho trovato un suo raccontino simpaticissimo ambientato a Trieste?

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