Daccapo

Ok, pare che al 90% cambierò di nuovo. Dopo quasi due anni di distacco nel 2011, escludendo clamorosi colpi di scena, rientrerò in azienda ma in una nuova sede, al momento sconosciuta.

Ci saranno nuovi ambienti da esplorare, fiducie da conquistare, procedure da acquisire. Tutto ciò un po' di trepidazione me lo mette.  

Sono sostanzialmente positiva al riguardo in genere affronto bene i cambiamenti e credo che rimettersi in gioco faccia sempre bene.

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18 risposte a Daccapo

  1. mammaoggilavora ha detto:

    Ma si, una nuova sfida professionale, un nuovo ambiente. Tutto ciò mette un pò agitazione, forse anche rimettersi in gioco ringiovanisce, é piacevole nel fuoco dell'azione sentirsi duttili e dimostrare l'elasticità necessaria alla nuova situazione,
    Sei una donna saggia, e non ho dubbi: se cambiamento sarà, saprai cavartela alla grande.

  2. Chantilly ha detto:

    In bocca al lupo:)
    Un inizio e' sempre accompagnato da un misto di ansie, pensieri ed emozioni. E' un inizio ed e' sempre un momento importante:)

  3. Lindadicielo ha detto:

    Brava, parti in modo positivo e ottimista! E tanti auguroni!

  4. Icco ha detto:

    dopo 13 anni di lavoro con le stesse persone nello stesso posto, e con la prospettiva di continuare lo stesso lavoro nello stesso posto fino alla pensione, un pochino t'invidio…i cambiamenti sono sempre positivi ma soprattutto stimolanti

  5. affabile ha detto:

    Sono positiva perchè in buona parte è mia scelta (anche se temo pressioni contrarie all'ultimo momento)

    Bruno dovrebbe essere nella mia città ma non so se mi allontanerò rispetto alla sede attuale (5km da casa) o meno. Si vedrà, speriamo bene

  6. Wolfghost ha detto:

    Brava! Un ottimo atteggiamento, decisamente il migliore che si possa assumere in una situazione di cambiamento forzato

  7. Cosimopiovasco ha detto:

    In c… alla balena anche da parte mia.
    Cinque km da casa sono quell'ibrido sfigatissimo che ho provato più volte: troppi per una passeggiata, frustranti da fare in auto (specie con problemi di parcheggio e di traffico); l'ideale sarebbero la bici (ma in una città come Napoli… uhm!) o i mezzi pubblici, se funzionassero…
    Bacioni, tuo
    Cosimo

  8. arabapernice ha detto:

    Lidia cara… Un cambiamento… Vivaddìo! Sa di opportunità, di impegno, di sfida… E mi pare che tu lo stia prendendo dal verso giusto. E' una cosa buona. Molto.

  9. ondainlove ha detto:

    bè, sicuramente rimettersi in gioco per farsi conoscere e apprezzare ancora una volta non è una cosa da poco.
    però penso anche che il nuovo possa ridarti curiosità ed energia, no?

  10. tittidiruolo ha detto:

    in bocca al lupo donna sprintosa… è bello cambiare.. vivacizza la vita..

  11. jouy ha detto:

    Se lo devi fare prendila con "filosofia". A me i cambiamenti, anche se programmati, non piacciono. Ricordo quando da Nido andai in Comune, uno scambio voluto e agognato …. al momento di lasciare mi sentivo incerta. Ciao e Buon Lavoro!

  12. azalearossa1958 ha detto:

    Anch'io la penso così, anche se i cambiamenti sono sempre fonte di stress, anche quando sono piacevoli e positivi.
    Ma danno una marcia in più.
    Ciao ciao!

  13. bettydue ha detto:

    forse le cose capitano al momento giusto…
    non preoccuparti per raggiungere la sede, P o S. ti possono dare "uno strappo" con il loro scooter.
    betty

  14. invivibile ha detto:

    quando si affronta la vita in questo determinato modo significa che non si ha paura…di se stessi. 🙂

  15. affabile ha detto:

    Beh grazie degli incoraggiamenti. Vero è che sono sostanzialmente serena però come ho scritto un pochino di trepidazione la ho altrimenti il post manco lo facevo.

  16. stefanover ha detto:

    rientrerai il prossimo anno "in una sede sconosciuta"… una nuova sfida !!!

    mah !!!

    il mondo del lavoro è diventato qualcosa che non capisco…

    e non credo che adeguarsi alle "sfide" sia positivo…
    credo che non sia giusto dover lottare tutta una vita.

    la serenità è un'altra cosa.
    e non ha prezzo.
    così come la dignità.
    impagabile.

  17. affabile ha detto:

    Stefanover il tuo intervento alternativo stimola una riflessione. Io questo cambiamento, semmai avverrà, non escludo clamorosi colpi di scena all'ultimo momento un po' lo scelgo un po' lo subisco. Il mio datore di lavoro preferirebbe che io rimanessi dove sono e avrei anche buoni motivi per restare (vicinanza casa, discreto ambiente umano) però a lungo termine questa sede può avere eccedenze di organico e quindi il fatto diventa pericoloso visto i tempi che corrono.
    Quindi, visto che ho preso questa decisione tanto vale viverla mentalmente più attrezzati possibile.
    La verità sai qual è? Che come dici tu il mondo del lavoro è cambiato i lavoratori dipendenti per una serie di motivi oggi hanno molta meno forza contrattuale, e quindi, meglio giocare d'anticipo.
    E cos'è serenità secondo te? Non anche avere un atteggiamento mentale positivo?

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