Blog culturali e affinità elettive (post a blog unificati)

Dopo il grande successo dello scorso anno (QUI il post di Cosimo e QUI quello di Affabile) Affabile e Cosimopiovasco ripetono l'esperienza del post a blog unificati.

Affabile: Mi piace leggere blog di tutti i generi anche se poi, come tutti, ho i miei preferiti. Spesso visito vari blog esclusivamente culturali, e ne commento con costanza soltanto due, vista la cordialità e l'accoglienza dei padroni di casa, Cosimopiovasco e Anifares . Gli altri per lo più li leggo per curiosità, per apprendere cose nuove ma poi mi lasciano un senso di disagio: quanto mi sento lontana dal loro mondo pur sapendo, senza false modestie, di avere una buona cultura di base. Giustamente Cosimo mi fa notare che i più non lo fanno per sfoggiare ma solo per condividere. E come la mettiamo quindi quando ti rendi conto che quel blog che pure ti piace poi ha poco in comune con la tua sensibilità? Lasciarlo perdere no, perché se lo visito è perché (un po') mi piace. Probabilmente devo accettare che dopo averla mitizzata negli anni della mia giovinezza oggi la cultura per me è solo una delle tante cose belle che offre la vita ma in un piano non troppo lontano da altre come la buona tavola (e i buongustai diranno “ma anche questa è cultura”), lo sport o un bel viaggio (culturale ma anche no).

Cosimo: Tutto sta nel definire che cosa s’intenda per “blog culturale”; personalmente non mi sono mai posto il problema, i blog che visito sono quelli di persone con le quali abbia instaurato un certo rapporto di interesse e/o di confidenza, senza badar troppo al contenuto. Ci si può trovare in sintonia con la sensibilità di una persona, così come provare interesse per quel che scrive… o tutt’e due le cose!

C’è una certa tendenza, purtroppo, a considerare culturali quei blog dove i loro curatori si effondano in pedestri esercitazioni di dilettantismo letterario pubblicando illeggibili racconti e poesie; e al di là del valore letterario dei testi bisogna anche rimarcare quanto sia scomodo leggere a schermo e – soprattutto – quanto tutti noi siamo poco disponibili a trascorrere lunghi periodi su un’unica pagina quando (spesso frettolosamente) ci aggiriamo in blogosfera. Io stesso, lo confesso, avevo iniziato pubblicando spesso opere mie, che quasi nessuno si è filato manco di striscio; adesso l’ho capita e ho praticamente smesso.

Quanto al condividere e allo sfoggiare… il confine tra l’una cosa e l’altra è piuttosto labile: che gusto c’è a leggere cose che si sanno già (e magari anche meglio)? e che gusto c’è a sentirsi commentare “questo lo sapevo già”? Molto meglio poter commentare (o sentirsi rivolgere un commento): “grazie! mi hai insegnato qualcosa di nuovo!”.

Non pare anche a voi?

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12 risposte a Blog culturali e affinità elettive (post a blog unificati)

  1. affabile ha detto:

    Ho solo un dubbio io per culturale non consideravo quelli dove la gente mette le sue opere ma quelli che pubblicano recensioni e film/musiche/libri magari all'ultima moda ma anche no.Wow! La pubblicazione differita di Splinder funziona Alla grande!

  2. Cosimopiovasco ha detto:

    Ecco, vedi? Avevo dunque ragione a dire che la definizione blog culturale è ambigua, ognuno intende cose diverse… anzi, non sarebbe male che i nostri amici, nel commentare di seguito, dessero una loro personale definizione…Quelli che dici tu, i blog monotematici (solo musica, solo cinema, solo recensioni librarie) li apprezzo poco anch'io, magari mi interessano per un po' ma alla lunga mi stufano…La pubblicazione differita di Splinder è stata effettivamente una piacevole sorpresa…Bacioni, tuoCosimo

  3. azalearossa1958 ha detto:

    Penso che almeno qui, nella blogsfera, ognuno debba sentirsi libero di frequentare/leggere/commentare quello che gli pare.Già nella realsfera siamo costretti a fare tante di quelle cose che eviteremmo volentieri… almeno qui, nell'angolo del relax, non sentiamoci costretti a nulla e legati a nessuno.Mio modestissimo parere.Buona serata ad entrambi.

  4. affabile ha detto:

    Sì Azalea più o meno è quel che dice anche Cosimo, io invece ho una sensazione che mi piace visitare alcuni blog che poi comunque mi lasciano un -lieve- senso di disagio.

  5. missi ha detto:

    Come definire è un blog culturale? Nn saprei, credo che tutto può essere considerato "cultura", anche la semplice informazione volendo, dipende molto da chi legge e da come viene assimilato lo "scritto".Come dici anche tu, a volte si legge con una netta sensazione di disagio….io lascio passare il momento, poi semmai torno e commento. Ho bisogno di metabolizzare e riflettere su ciò che ho letto, nn mi piace leggere di corsa e preferisco nn leggere e tornare una seconda volta.A volte mi è successo anche qui da te, trattando certi argomenti di una certa importanza…ho sentito il bisogno di "prendermi il tempo giusto" per poter commentare, nn avevo la sensazione di disagio ma talvolta capita di nn assimilare bene e completamente ciò che l'altro vuole comunicare.In linea di massima nn credo vadano bene le costrizioni, neanche quelle che inconsciamente ci diamo:"Mi ha commentato, devo ricambiare"Piuttosto leggo una cosa interessante e m'interessa approfondire e lasciare un commento sperando di arricchire la discussione…commentare tanto per farlo mi è difficile :)Buona serata Affabile :)[p.s. piace anche a me la pubblicazione differita e sono contenta di sapere che nn trovi più difficoltà a commentare :)]

  6. keypaxx ha detto:

    Il blog è la libera espressione del nostro essere, un diario virtuale che rappresenta, spesso, le parti meno evidenti dentro di noi.Un sorriso per una serena giornata.^_______^

  7. talpastizzosa ha detto:

    ohoh definire il mio blog culturale mi sembra un po' esagerato!!! Ma forse perchè non riesco a definire la parola, comunque ti ringrazio per avermi definito accogliente visto che ho in mano una pistola e mi definisco talpa stizzosa … e sui blog che io visito cerco sempre quel qualcosa che mi avvicina o per stile di vita o per stile di scrittura a me… io di mio sono molto selettiva e quindi anche nel mondo dei blog attuo la stessa procedura poi naturalmente ci sono delle affinità ma questo avviene anche nella vita reale o no?

  8. affabile ha detto:

    @Missi ti ringrazio per il tuo illuminante commentoIn effetti pochi (io no) fanno quello che fai tu, tornare dopo averci riflettuto e credo che ricevere simili visite rappresenta davvero uno scambuo proficuo. Credo che per lo più avvenga quel che descrive Cosimo, visita frettolosa e via, forse anche quando si hanno molti contatti, tutti validi e non si vuol scontentare nessuno. A volte per me un commento è una firma, sono passata di qui, mi fa piacere leggerti non mi dispiace quando ne leggo qui. Torniamo a discorsi già affrontati: la ricchezza di materiali sulla rete ne riduce poi la fungibilità@Sì Key è come dici@Talpa io infatti dicevo che seleziono magari non commentando anche un blog che poi mi piace ma trovo troppo distante dalla mia lunghezza d'onda

  9. Cosimopiovasco ha detto:

    A proposito del commento di Missi (Interessantissimo, sì): non credo che quanto dice lei (ripassare su un blog) sia del tutto in antitesi con il mio commento sulla frettolosità:  io faccio una cosa e/o l'altra, in genere visito di corsa, ma a volte, imbattendomi in un post impegnativo che non ho tempo o voglia di approfondire in quel momento, prendo nota e mi riservo una seconda visita… nopn sempre poi la effettuo (confesso!) ma spesso sì.Un abbraccio, tuoCosimo

  10. ElisinoB ha detto:

    Non mi sono mai posta il problema di definire un blog più o meno “culturale”.Dopo una prima visita di pura curiosità, se torno è perché tra le righe trovo sincerità. Come dice giutamente Cosimopiovasco, certi blog sono improponibili, mentre in altri la sensibilità che traspare dalle parole può toccarmi nel cuore e mi spinge a fare un'altra visita e poi un'altra ancora.Tutto può essere cultura o spazzatura, a seconda di chi legge.L'importante è che il blog interessi a noi.Bellissima la vostra idea di scrivere a quattro mani.Una buona domenica ad entrambi!

  11. Cosimopiovasco ha detto:

    Anch'io copincollo dal mio commento (sul mio blog) in risposta a ElisinoB,  che ha messo l'accento su un punto importante che tutti noi (autori e commentatori) abbiamo un po' trascurato: che l'occhio di chi legge influenza la natura di ciò che si legge; non ci riflettiamo mai abbastanza, su questa grande verità…Un abbraccio, vostroCosimo

  12. ipitagorici ha detto:

    Interessante riflessione, personalmente commento molto più blog che parlano di cinema o di libri perchè sono la mia passione (insieme allo sport, alla buona tavola e ai viaggi) e perchè è divertente scambiarsi opinioni.Ovviamente bisogna fare una selezione, sia per l'alto numero di blog presenti che per riuscire ad instaurare un "rapporto" con il blogger, è molto bello riuscire anche a parlare di realtà distanti da quella che viviamo utilizzando le passioni comuni come un grimaldello per conoscersi…

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