Conversazioni notturne a Gerusalemme

Con il cuore un po’ ad Haiti, l’altro giorno ho finito di leggere questo libro:

Ci ho messo più di un anno, pur essendo di lettura piuttosto scorrevole, perchè alcuni libri sono così, vanno assimilati con calma, sottolineati, ripassati più volte per alcune pagine. Sono però poi libri che ti restano dentro per sempre.

Un libro destinato ai credenti ma che può essere letto da chiunque questi anni ha imparato ad apprezzare il Cardinale Martini. C’è infatti  tutta la sua vita e il suo pensiero in queste semplici pagine a volte sorprendenti e a volte profonde ma mai banali.

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23 risposte a Conversazioni notturne a Gerusalemme

  1. giarre ha detto:

    il colore
    quello e’il colore che associo a gerusalemme

  2. Shelidon ha detto:

    E’ un po’ troppo rosso: la mia Gerusalemme è d’oro. Ha una luce di cui non puoi non innamorarti.

  3. affabile ha detto:

    Interessanti questi vostri commenti sul colore.
    Io non sono mai stata a Gerusalemme.
    Però credo che il rosso sia stato scelto come colore della sera, prima della notte, cioè il momento della vita in cui si trova il Cardinale

  4. Wolfghost ha detto:

    Che brava! Io non credo sarei riuscito a portare avanti un libro per un anno, prima o poi l’avrei abbandonato…

  5. tittidiruolo ha detto:

    il rischi della fede!!!
     quanto realismo in quel sottotitolo, solo chi ce l’ha comprende fino in fondo il tormento…
    .. tanto per smorzare un po’ la serietà
    domandato ad un bambino di classe, cosa è la Bibbia?
    risposta
    "il libro delle avventure di Dio"
    beh è un po’  vero, ;-D

  6. affabile ha detto:

    No io ho fatto anche di peggio! Un libro ci ho messo 3 anni, un altro l’ho iniziato 8 anni fa e sto a due terzi. Vabbè ha 3000 pagine…

  7. affabile ha detto:

    Titti chi ce l’ha e chi la cerca…
    Forte il bambino!

  8. arden ha detto:

    Il cardinale Martini è un uomo di intelligenza profonda e aperta. Anch’io ho avuto occasione di leggere suoi scritti (non questo) e ne ho tratto molti spunti di riflessione.

  9. coloratissimo ha detto:

    Non sono credente,ma ho letto il libro in pochi giorni. Apprezzo molto il Cardinale Martini,un uomo di enorme cultura,credente ma non fanatico. Molti cattolici,ortodossi e oscurantisti dovrebbero prendere esempio del Suo immenso pensiero.
    Ciao,fulvio

  10. talpastizzosa ha detto:

    Il Cardinale Martini è proprio una bella persona… veramente un uomo fuori dal comune… peccato che ha dei problemi di salute sennò lui era il Papa, non è che a me interessa molto chi è il Papa ma almeno lui tocca dentro l’anima di tutti, cattolici e no! Ratzinger non piace nemmeno agli stessi cattolici

  11. Censorina ha detto:

    Giusto apprezzare il cardinale Martini, ma ingiusto opporlo all’ attuale Papa per denigrarlo. Non è vero che non piace ai Cattolici. Non piace a coloro che non fanno nulla per conoscerlo realmente e si accontentano delle critiche dei media.

  12. anonimo ha detto:

     Gerusalemme ha i colori dell’amore di  Dio per gli uomini.
    Martini è gesuita e gesuita  è l’arcivescovo di Buenos Aires; puntavo su di lui come Papa nel 2005. E’ abbastanza giovane per farcela la prossima volta.
    Scusate il gergo ippico ma anche il Paraclito è una Colomba….

    Hacibekir

  13. laghira ha detto:

    concordo con te sul fatto che alcuni libri vanno assimilati lentamente.
    io odio quando un termino di leggere un libro che mi piace tanto.
    molti infatti li rileggo 🙂

    ciau!

  14. azalearossa1958 ha detto:

    Io e la fede ci siamo un po’ perse di vista e per il momento nessuna delle due ha voglia di fare un passo verso l’altra…. ma terrò presente il tuo consiglio su questo libro, nel caso dovessi un giorno decidermi a fare il "primo fatidico passo".

    No, Lidia, il cavallo alato non è di Chagall, la sua pittura è molto più delineata, quasi infantile (per questo ha apprezzato il cavallo di quel bimbo), ma a piaceva tanto questo…. e l’ho messo!
    Buona domenica!

  15. ElisinoB ha detto:

    Un anno è tanto davvero, ma posso capirti. Ci sono libri che devi berti in un sorso, e ce ne sono altri che vuoi capire fino in fondo per farli tuoi.
    In questi casi, mi ritrovo con tre libri da gestire nello stesso tempo e a volte mi perdo del tutto. Ma è il bello della lettura…
    Un caro saluto e buona domenica, ciao!

  16. anonimo ha detto:

    cara censorina allora scrivo così, non piace ad una parte di cattolici credenti e devi crederci perchè l’hanno detto a me!!! E poi mi domando, ma perchè i cattolici e non, leggono più Martini che Ratzinger un motivo ci sarà? E perchè piace Martini ai mussulmani o ebrei e Ratzinger quando scrive crea solo casini? Io sono un ignorante cattolica, e non solo in quello, ma credo che Ratzinger sarà anche bravo a scrivere encicliche ( Deus Caritas est è la prova… peccato che nessuno la legge, nemmeno i cattolici, forse il mondo sarebbe un posto più bello) a gestire il Vaticano ma una cosa non può averla TOCCARE L’ANIMA, cosa che Martini ha fatto quando era a Milano e cosa che fa anche ora da Gerusalemme… in fondo ognuno ha i suoi talenti… non c’è scritto così da qualche parte? E comunque non volevo denigrare nessuno … scusami se hai pensato una cosa del genere

  17. Frittata ha detto:

    Lidia dice "alcuni libri sono così, vanno assimilati con calma, sottolineati, ripassati più volte per alcune pagine. Sono però poi libri che ti restano dentro per sempre" ed io sono d’accordissimo con lei, avendo impiegato anche due anni per qualche dura ma poi meravigliosa indimenticabile lettura.

  18. affabile ha detto:

    Interessante l’intervento di Coloratissimo che non solo pur non credente ha apprezzato il libro ma soprattutto, al contrario di me l’ha letto in pochi giorni! Io lo dicevo che era di lettura scorrevole.

    Venendo a Papa Ratzinger è certamente poco mediatico e molto diverso come stile da Martini eppure io apprezzo entrambi. Per continuare la metafora dei colori usata su Gerusalemme sono colori diversi di uno stesso affresco, la Chiesa. E’ vero che a molti stessi cattolici tra cui miei carissimi amici non piace mentre piace invece a due amici non credenti/blandamente teisti ma molto colti che ne apprezzano l’altissimo livello culturale. Uno di loro dice che è troppo avanti per i suoi tempi. Quando è stato eletto (e forse pochi sanno che è stato lo stesso Martini un suo deciso sostenitore) ero tiepida verso di lui non lo conoscevo e mi sono detta beh, leggiamolo e facciamoci un’idea. Il suo "Gesù di Nazareth" è stata una folgorazione.

    Ringrazio anche laghira ElesinoB e Frittata che hanno posto l’accento sul tempo che ci vuole per certi libri…mi fa piacere essere compresa e condivisa

  19. missi ha detto:

    Nn ho seguito abbastanza il Cardinal Martini per poter esprimere un giudizio, ma nn mi sembra fosse un sostenitore di Ratzinger 🙂
    [Se vuoi saperne di più I segreti del Conclave: "Così vinse Ratzinger" di Lucio Brunelli]
    Dicevo…nn lo conosco abbastanza ma apprezzo molto le sue posizioni:
    L’ordinazione di uomini sposati, l’accesso delle donne agli ordini che precedono il sacerdozio, l’accesso dei divorziati risposati all’eucarestia, l’appello ai diritti della coscienza individuale contro la disciplina dell’enciclica Humanae vitae,  ma più di tutte quel suo "il cristo nel cuore prima che nelle scuole" durante la polemica scatenata dalla decisione della Corte Suprema dei Diritti dell’uomo.
    Mi hai fatto incuriosire, leggerò il libro 🙂

    Buona serata 🙂

  20. kymma ha detto:

    lo metto nella lista dei libri da leggere

  21. ziacris ha detto:

    mi associo a Wolf, un anno per me è troppo, prima o poi lo avrei abbandonato

  22. argynnis ha detto:

    Le gemelle son più piccole dei figli di L.
    Il messaggio del film è positivo: il contatto con la natura, proteggerla .
    Non ci sono scene cruente, guardati un trailer. Da come appaiono le bambine sono molto mature, ma la mamma sei tu…anche se io ce le porterei.

  23. iolosoxchecero ha detto:

    non ho mai letto nulla del Card. Martini e francamente mi hai incuriosita. Io sono una che i libri li divora a ritmi preoccupanti (per i miei occhi che hanno un po’ di problemucci di retina, ho dovuto già fare un intervento, speriamo bene!) quindi non posso non annotarmi questo titolo, di cui mi affascina la frase "i rischi della fede". Mi pare un ottimo spunto di riflessione…

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