Blog aperti e blog chiusi

Mi interessa continuare il dialogo iniziato nel post sotto (ma è argomento che ogni tanto affiora sempre qua e là).

Come diceva Missi nel momento in cui si riversa nel blog una parte di sé è normale chiedersi a chi sia opportuno farlo leggere. Qualcuno apre un blog privato (magari a fianco a quello pubblico), qualcuno come Laura, apre completamente.  La maggioranza di noi, credo, come me opta per una via di mezzo non nasconde ma nemmeno apre del tutto.
 

Non c’è una via unica ma credo tutto dipenda dai contenuti che vi mettiamo e quanto siamo disposti a condividere gli stessi.
Ho raccontato giù la mia esperienza di come mi sia pentita di troppa apertura (nulla  di grave a dire il vero), a voi come è andata?
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20 risposte a Blog aperti e blog chiusi

  1. Melina2811 ha detto:

    sinceramente non ho neanche l’idea di come si crea un blog chiuso o mezzo chiuso… il mio è leggibile da tutti…

  2. lorypersempre ha detto:

    Il mio blog è aperto ai quattro venti, ho solo bloccato i commenti anonimi per questioni di decenza.
    Quanto ci metto del mio? Abbastanza. Tanto, che vuoi che sia di fronte all’eternità? 😉
    Leela

  3. anonimo ha detto:

    dipende dall´obiettivo che abbiamo con il nostro blog. e´ un passatempo? e´ un modo per fare business? una forma di terapia? una forma di arte? io la risposta non lo so per questo faccio piu´pasticci dei piu´baci letizia

  4. talpastizzosa ha detto:

    io ho scoperto, come te, che ci sono alcune persone che leggono il mio blog giornalmente per sapere che faccio, dove vado, che penso e questo sinceramente mi da fastidio perchè mi sento spiata quando potrebbero parlarmi, insomma mancanza di trasparenza e poi la cosa che mi fa più incazzare e che non lo dicono, si fanno scoprire parlando (qualcuno mi ha amche chiesto maggiori spiegazioni per un mio post troppo enigmatico … cose da pazzi), ma alla fine penso che sono o dei poveracci o dei timidi e quindi me ne frego. Io nel mio blog parlo principalmente di libri quindi è raro che esca con mie cose personali ma qualche volta succede e fin ora non ho avuto spiacevoli sorprese … ma ripeto il mio blog parla di libri forse in modo viscerale ma sono sempre e solo libri e pochi fatti miei! Forse ho scritto troppo …

  5. azalearossa1958 ha detto:

    Il mio è aperto a tutti, e quel che ci metto è quel che sono.
    Chi mi conosce sa che è così, che sono proprio io.
    Quanto agli argomenti… ne abbiamo parlato prima di Natale, o dopo, non ricordo esattamente: ancora non so bene che tipo di bog sia, ci scrivo e ci metto tutto quello che mi va… un bazar, insomma!
    buon sabato sera!

  6. iolosoxchecero ha detto:

    credo che quello che siamo e che viviamo in qualche modo venga fuori quando scriviamo un post e quando commentiamo quello degli altri. Io scrivo quello che mi passa per la testa, che riguarda me (e non terze persone), mantenendo un minimo di riserbo su cose che tengo per me anche nella vita di tutti i giorni. Quelli che leggono con assiduità senza commentare mai li trovo un enigma. Cosa li attrae tanto, ma non abbastanza da dire la loro??? Blog chiuso, per ora, no. Mi piace comunicare e conoscere. Un abbraccio e buon anno in ritardo! 

  7. anonimo ha detto:

    io ne ho fatto uno quasi 3 mesi fa, se dovessi metterci tutto ciò che sono allora sì, un super- bazar, ho deciso invece di dedicarlo a parte di ciò che scrivo e, per evitare intromissioni indesiderate e giudizi preconcetti da parte di chi mi conosce, quasi in silenzio, adottando uno pseudonimo, pubblico i miei post e faccio amicizia con gli autori di altri blog. E di solito preferisco commentare… altrimenti che leggo a fare? Mi riesce difficile non dire la mia 🙂
    A PRESTO

    GM C

  8. affabile ha detto:

    Sì come scrivo io e dite molti di voi il problema è i contenuti. Se uno non vuol far sapere i fatti propri scriva poco. Il fatto è che a me piace raccontare alcune cose mie a chi mi commenta con tanta simpatia. Al prezzo, sì che le sapranno anche i lettori nascosti

  9. breddy ha detto:

    In un certo periodo ho reso privato il mio blog.
    Non é stata una decisione spontanea, ma, non so come definirla, "consigliata", "sollecitata".
    Comunque é stata una esperienza disastrosa, fortunatamente breve. 
    Poi ho dato al mio blog appropriate aperture.
    Se sono qui é per conoscere e farmi conoscere.
    La riservatezza?
    Quella dovuta.

  10. anonimo ha detto:

    onestamente da quando scrivo quotidinamente ovevro da quasi 4 anni (aprile 2006)
    solo una volta ho avuto un commenttaore rompi…glioni
    e in quel periodo bloccai i commenti anonimi
    ce l aveva con lil fatto che viaggio per lavoro e mi criticava
    sembrava brunetta
    invidioso/A come lui.,,,
    (SARA STATA/O ANCHE BASSO?)

    DA scrittrice il mio problema é l opposto trovare qualcunio che mi legga..
    ah ah ah

    giarre sloggata

  11. ipitagorici ha detto:

    Interessante questo post.
    Personalmente parlo soprattutto di libri e cinema adesso, ovviamente ogni tanto traspare qualcosa di personale (dando delle opinioni è normale che sia così) anche se è molto difficile che scriva un post proprio personale.
    Accidenti 3 personale in 3 righe, sono troppo stanco per scrivere bene 🙂

    Comunque penso che nessuno dei miei conoscenti/amici conosca il mio blog, mi piace lasciare i due piani completamente separati.

  12. sistercesy ha detto:

    io ho chiuso due volte, una volta per le troppe pressioni, (assurdo, vero?) di "amici" che si lamentavano perchè non passavo 3/4 volte al giorno a lsciare il buongiorno o la buona sera ecc. ecc., alla fine mi sentivo in gabbia, non era più un piacere ma un obbligo, allora ho cancellato tutto e tutti credendo di non essere rintracciata, mi sbagliavo, le persone a cui interessavo solo per quello che scrivevo sono riusciti a trovarmi e a farmi cambiare idea, naturalmente gli inopportuni se ne sono stati alla larga visto che non li ho più cliccati.
    la seconda è stato recentemente ma per motivi miei, io scrivo quello che ho dentro, ultimamente sono una pioggia continua di malinconia ma spero di superare questo momentaccio.
    una cosa ho notato che mi da mooolto fastidio, ci sono "amici" che mi spiano, se clicco una persona nuova va a vedere se lasci commenti e se capisce che ci tengo a quel bolg si accoda, un nervoso, anche perchè poi lascia dei commenti acidi ed enigmatici ma che io capisco,
    ma che vuoi c’è chi si diverte così.
    scusa il papiro,
    buona giornata,
    cesy

  13. ziacris3 ha detto:

    il mio è sempre stao aperto, tanto non ho nulla da nascondere, tanto chi mi sta attorno non sa del blog, poi è successo quello che è suceeso e adesso sto ripartendo, ma sempre aperto a tutto e a tutti. non mi da nessun fastidio che entrino, leggano e non lascino commenti, non miinteressa, lo scopo del mio blog è un’altro…è quello di mettere nero su bianco le mie ansie e le mie paure pervedere di esorcizzarle

  14. giogugio ha detto:

    Anche il mio è un blog aperto a tutti. Poche le persone della vita reale che sanno del blog, soprattutto che sanno quale sia.
    Credo che se si arriva al blog, dopo essere passati dalla vita reale, non ci si  preoccupa di capire veramente quello che si legge, quello che scrivo; è come se tutto fosse visto attraverso la lente del ‘già conosciuto’ e questo non favorirebbe alcun dialogo.  Così è stato in un’altra esperienza: facevo parte di un blog a più mani, aperto tra persone che già si conoscevano e che hanno continuato a ricalcare i ruoli che la vita reale, molto tempo prima aveva affidato a ciascuno di noi. I dubbi, e con loro il dialogo, si arenava ancor più che nel reale. Non mi è piaciuto, anche se mi sono divertita molto, ma non sono cresciuta, forse non mi sono messa nemmeno in gioco e così è nata Giogugio. Di lei sanno solo cinque persone della vita reale, una delle quali viene dal mondo virtuale.
    Di contro, quando la vita reale è arrivata dopo questa virtuale è stato più semplice: l’altro mi conosceva già, conosceva il mio essere, conosceva quella che sono ora, senza titoli o belle foto, semplicemente me stessa.
    Mi capita di leggere e non commentare, spesso è stanchezza (arrivo a leggere molto tardi), altre volte è perchè è stato già espresso il mio pensiero da altri, altre volte ancora è perchè il post mi parla di cose nuove, sconosciute o, semplicemente, mi suggerisce un modo diverso di vedere il problema. Il non commento , quindi, quando non è stanchezza è quasi sempre rispetto per chi scrive e per chi legge.
    Bello questo argomento, mi fai venir voglia di farne un post sul mio blog.

  15. ElisinoB ha detto:

    Per quanto riguarda il mio blog, penso tu lo abbia immaginato. Scrivo per divertirmi, dissacrare una giornata magari pesante o che ho trovato ingiusta. Mi appunto le persone che hanno lasciato traccia di sé dentro di me, nel bene o nel male. Quando devo scrivere qualcosa di personale e privato, torno al mio vecchio quaderno di carta, dove solo io l’accesso.
    È molto interessante la discussione che hai stimolato, un caro saluto, ciao!

  16. affabile ha detto:

    Certo ognuno di noi ne fa un uso diverso quindi è diversa la situazione in cui poi si trova.
    Vedo però che al contrario di me tendenzialmente nessuno è pentito delle sue scelte in una direzione o nell’altra..interessante…

    Giogugio sai che veniamo da esperienze simili: anche io all’inizio scrivevo nel blog di un amico ma necessariamente mi sentivo limitata…chi scrivevo? L’io o l’insieme?

    Questo spazio mi è servito, mi serve tantissimo, anche se adesso ho iniziato a trascurarlo o perlomeno non dedicarci lo stesso tempo di prima

  17. Wolfghost ha detto:

    Mah… io, blog per le adozioni degli animali a parte, ho solo Wolfghost e li’ c’e’ molto, moltissimo di me, anche se spesso non e’ "in chiaro". Come ho scritto spesso, ci sono tantissimi modi di fare e intendere blog e l’apertura ai propri fatti personali ne e’ uno degli aspetti.
    Credo che ognuno dovrebbe esporsi per quel che sente giusto: se e’ una persona che "non ha nulla da nascondere", sara’ quasi certamente al sicuro. Certo… un po’ di prudenza nel trattare i propri dati personali…

  18. Cosimopiovasco ha detto:

    Un blog chiuso per me è un ossimoro, una contraddizione in termini… come dire "voglio comunicare ma blocco la comunicazione"…
    Però, come diceva quel mio compagno d’università, "ciascuno è libero di pulirsi il c**o con un colpo di pistola"… i.e. ogni opinione, per quanto stramba, va rispettata… e dunque la rispetto e non eccepisco …
    Detto ciò e fuor di celia, io ci ho impiegato un po’ prima di render noto tutto quanto di me sul mio blog, un po’ di diffidenza nei confronti di questo nuovo mezzo l’avevo, ma ci ho messo poco a rendermi conto di quanto fosse fuori luogo… e il mio anonimato è sempre stato piuttosto di facciata, dopo quattro o cinque post chiunque, dotato di un minimo di fantasia, avrebbe potuto scoprirmi semplicemente digitando un paio di parole chiave sulla barra di Google… ma ho ritenuto (e a ragione) che fantasia e ragionamento non fossero le doti primarie dei maliziosi pettegoli che si aggirano in rete…
    Mi colpisce il fatto, cara Affabile, che tu e io, a pochi giorni di distanza e all’insaputa l’uno dell’altra, abbiamo avuto l’idea di dedicare un post – sia pure in modo diverso – allo stesso argomento…
    Un affettuoso abbraccio, tuo
    Cosimo

  19. galea ha detto:

    Dire che detesto i blog privati è un eufemismo. Così come detesto chi, su facebook, imposta il suo profilo non cliccabile. Come dire: voglio scegliermi io gli amici (che però ovviamente devono rendersi rintracciabili), tu non puoi scegliermi a meno che lo autorizzi io. Non ho mai avuto in grande simpatia le persone chiuse o asociali: a prima vista sono affascinanti (perché misteriose), poi, spesso e volentieri, non si dimostrano migliori degli altri, anzi, da loro ho avuto le delusioni più grosse. Perché, diciamolo, nel nascondersi c’è una grossa dose di egoismo.

    Ma mi rendo conto anche che questo mio astio verso le persone chiuse è dovuto ad anni di solitudine, ad anni in cui sentivo di essere arrivato in ritardo per essere amico delle persone che stimavo, perché ormai costoro si erano creati la loro comitiva.

    Marco

  20. affabile ha detto:

    Curioso come questo post ormai "datato" continui a interessare. Grazie ai miei amici che quando mi visitano…scorrono le paginette :)!
    C’è una comune pensare nell’antipatia verso i blog e profili privati. Neanche io li amo troppo, perchè preclude la bellezza delle conoscenze per caso, però capisco chi vuole avere un blog esclusivamente per raccontare fatti pochi a selezionate persone.
    I

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