Lo zaino dell'alpinista alle Alpi dei ragazzi a Bard

La differenza tra un blog e un diario sta soprattutto sullo scambio di commenti e spunti che ti vengono forniti da altri, così chiacchierando con chantilly mi sono tornate in mente "Le alpi dei ragazzi" un gioco-percorso  molto carino al forte di Bard in Val d'Aosta che ho fatto la scorsa estate.

E' una scalata virtuale in cui sala dopo sala si parte dalla preparazione alla conquista della cima, compresa una foto ricordo.

In una delle prime sale uno dei giochi insegnava a preparare lo zaino e riflettevo, era una bella metafora su come si affronta l'intera vita: lo zaino, che possiamo interpretarlo come ciò che portiamo con noi,  i nostri compagni, le nostre idee, i nostri obiettivi, deve avere sì gli strumenti giusti, quelli che nel momento di difficoltà ci potranno salvare la vita , ma altrettanto importante è non avere cose inutili per non appesantirsi e esserne impediti nel percorso.

Allargando il discorso io credo che la montagna abbia molto da insegnare. Per quello che mi riguarda mi ha fatto apprendere tanto riguardo il riconoscere e accettare i propri limiti anche senza fare alpinismo ma solo decidendo un passeggiata appena un po' più impegnativa.

Il forte di Bard (foto del Web)

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23 risposte a Lo zaino dell'alpinista alle Alpi dei ragazzi a Bard

  1. talpastizzosa ha detto:

    Cara affabile non parlarmi di zaini e montagne perchè fino a tre anni fa ero scout e quindi ora ho l’orticaria quando vedo cose del genere!!! Io l’essenzialità non la voglio più… almeno per i prossimi 2 anni.

  2. affabile ha detto:

    🙂
    Beh forse ne hai avuta troppa e hai una crisi di rigetto viva la sincerità…che si fa? Un po’ di shopping a via Condotti (a Napoli la nostra via Condotti si chiama Via Calabritto)?

  3. giarre ha detto:

    io l essenzialita la vivo nei 10 kili max compreso compuer e borsetta che la ryanair mi fa posrtare ogni settimana ina ereo

  4. letiziajaccheri ha detto:

    certo, la montagna, il mare, il viaggio, il nuoto. metafore della vita, dell’impegno, del partire e arrivare. a proposito mi sono appassionata a santa Birgitta. santa svedese. una delle 3 patrone di Europa insieme a Santa Chiara e a ???.
    pellegrinante nel 1300 tra la scandinavia roma ecc.
    la conosci?
    scrisse tra l’altro qualcosa del tipo
    pericoloso e’ partire pericoloso e’ attendere

  5. anonimo ha detto:

     Riconoscere i propri limiti, l’essenzialità del proprio bagaglio…per qualche corto circuito del pensiero, mi rimanda alla parabola dei talenti.
    Conosci Michel Quoist?

    Hacibekir (che ha marinato l’ufficio per dedicarsi alla pittura… delle domestiche stanze!) 

  6. hacibekir ha detto:

    Addendum, per farmi riconoscere! 

  7. guerreronegro ha detto:

    I project-manager dovrebbero pianificare per professione eppure far le valigie è quel tipo di pianificazione che odio con tutto il cuore.

  8. iolosoxchecero ha detto:

    io riesco a far entrare tutto quello che mi serve in un bagaglio a mano, indipendentemente che debba partire per un week end o per una settimana: sono organizzatissima ma, chissà perché, quando ritorno, la valigia proprio non vuole saperne di chiudersi…sarà un messaggio subliminale del mio inconscio???  P.S. Amsterdam è sempre più bella!

  9. ziacris ha detto:

    la montagna va tratta con rispetto, perchè la montagna non perdona nessun errore, forse come lavita, prima o poi tutti i nodi vengono al pettine

  10. tittidiruolo ha detto:

    la vita in uno zaino.
     L’ideale e l’essenziale,
    l’essenziale è l’ideale
    l’ideale è l’essenziale..
     giochi di parole….:-))

  11. Chantilly ha detto:

    Lo zaino è la nostra risorsa di sopravivenza.
    Cosa ci serve davvero per affrontare il presente ed il futuro?

    Lo zaino è funzionale ai nostri obiettivi ed alla nostra visione del mondo.
    Non ci servono fardelli pesanti ed ingombranti, ci basta una cartina, della cioccolata e una torcia. Magari una coperta.
    Il resto lo troveremo strada facendo 😉

  12. Censorina ha detto:

    In Val d’Aosta ci sei mai stata realmente? E’ molto bella. Il forte di Bard ti accoglia all’ aprirsi della valle e sembra un guardiano attento. Non è molto lontano da me. ciao.

  13. affabile ha detto:

    Dunque si delineano varie scuole di pensiero…
    Chi ama l’essenzialità (la maggioranza) chi non la sopporta (talpastizzosa e guerreronegro…beh l’avevamo già capito dai loro nick…) chi ne è costretto come Laura dalla Ryanair.

    Laura a questo punto vorrei aprire siparietto economico/filosifico a proposito dell’easy jet con cui ho viaggiato a Stoccolma.
    Impediscono di portare più di un bagaglio a mano, neanche una borsetta in più.
    Tutto ok all’andata i dolori al ritorno con i regalini…dopo un doloroso lavoro di "depacchettaggio" sono riuscita a infilarli tutto, magari ammaccandoli un po’. Però diamine! Il bello di una vacanza è anche questo, ritornare carichi di regalini! Low cost significa anche rinunciare a un pensierino per chi ti è caro? La mia amica ha già deciso: non volerà più con Easy Jet

    Si Letizia conosco S.Brigitta, a Napoli le abbiamo dedicato una via molto importante, ed era la chiesa dove andavo a pregare quando lavoravo al centro.
    L’altro patrono comunque è S.Benedetto

    Hacibekir non conosco MQ interessante? Sì giusto i talenti, però questo discorso dei limiti è da un punto di vista cristiano un po’ pericoloso non trovi?

    Ziacris non sono d’accordo che la montagna non perdona alcun errore…alcuni li perdona, io stessa ne ho fatti, è solo che ritienre che il perseverare…

    Censorina ma certo! Cerca il mio tag viaggi sono stata le ultime 3 estati in Val d’Aosta e proprio sotto al Monte Bianco. E la stessa esperienza delle Alpi dei ragazzi le ho fatte all’interno del forte di Bard.

  14. azalearossa1958 ha detto:

    Che bello il forte di Bard…………..
    Lo zaino come metafora della vita… ma sai che hai ragione?
    Saperlo preparare con ordine per poter trovare all’occorrenza ciò che serve senza perder tempo e non appesantirlo con il superfluo, che crea inoltre solo confusione e non ti permette di individuare l’essenziale, il necessario….
    Ma che bella questa metafora!!!!
    ‘notteeeeee!

  15. affabile ha detto:

    E’ vero il forte di Bard è stupendo, tu pensa che dopo tre anni che andavo in Val d’Aosta solo quest’anno sulla via del ritorno mi sono decisa a visitarlo (vero è che io sto proprio all’altro estremo), Quanto alla metafora l’ho scritto mi è venuto in mente commentando il blog di Chantilly

  16. cautelosa ha detto:

    Interessante il percorso "didattico" all’interno del forte di Bard, il quale già da solo inviterebbe ad una visita…
    E sullo zaino visto come metafora della vita, varrebbe la pena di riflettere un po’. Se riuscissimo ad eliminare anche dalle nostre esistenze almeno un po’ di quelle sovrastrutture inutili che ci portiamo appresso, vivremmo senz’altro meglio.
    Ciao! 

  17. keypaxx ha detto:

    Nello zaino carichi di tutto; dai quello che ti serve, ai sogni.
    Un sorriso per la giornata.
    ^_____^

  18. iolosoxchecero ha detto:

    aspetta, per i regalini il discorso è a parte… quando sono tornata dalla thailandia ho dovuto comprare un’altra valigia per metterci dentro i pensierini per amici/parenti e i ricordini per noi…ne ho scelta una fosforescente che non potevi non distinguere sul nastro!!!  

  19. ipitagorici ha detto:

    Uscendo un po’ dalla linea dei precedenti commenti, posso solo aggiungere che le montagne sono forse l’aspetto più mistico e divino che si può trovare nel nostro mondo.
    Di fronte a certe vette e a certi burroni, colmi di vegetazione, di solito mi zittisco, stupito di fronte a tale grandezza…

  20. giogugio ha detto:

    Sono d’accordo con te: la montagna insegna molto e …. mi ricarica.
    Quando cammino in montagna sento che la natura mi entra dentro, da tutti i pori, ed io con lei, entro in contatto con il vero me e mi prendo le misure, mi rigenero.

  21. affabile ha detto:

    Iolosoxchecero: eh sì! tremendo no che la easy jet ce li impedisca (vedi mia risposta a Giarre più sopra)??

    Sono contenta che abbiate allargato il discorso alla montagna in generale è vero che la montagna ha molto da insegnare, a questo proposito avrei qualcosa da raccontare…lo faccio domani, va meglio la nanna a quest’ora…

  22. AgapeMark ha detto:

    IO preferisco il mare…… la montagna e gli zaini mi fanno venire il raffreddore….

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