Morte sull'asfalto

Una mattina in Val d’Aosta andai in piscina, spensi il cellulare. Al ritorno vidi che S. mi aveva cercata, la richiamai.

"Devo darti una brutta notizia. Ieri sera hanno investito la mamma di R. Purtroppo è morta prima di arrivare all’ospedale".

Rimasi letteralmente senza parole. Io e R. siamo amiche da 20 anni siamo praticamente cresciute insieme, tante volte sono andata a casa sua quindi conoscevo bene sua mamma, una donna mite e accogliente di 72 anni.

Un po’ alla volta riuscii a capire cosa era accaduto. A pochi metri da casa sua c’è un santuario molto frequentato dove talora d’estate ci sono celebrazioni serali.  Quella sera era andata insieme a una bambina, la figlia della vicina. Mentre attraversava la strada, all’improvviso era spuntata da una curva una moto a forte velocità. Alcuni testimoni hanno detto che a quel punto la mamma di R. spinse lontano da sé la sua piccola amica sacrificando la sua vita di donna anziana per salvare quella della bambina. La bambina si fece solo qualche graffio, per lei non c’è stato nulla da fare.

L’investitore ha 23 anni. Gli esami hanno escluso la presenza di droga e alcool ma di certo il ragazzo era in preda a un’altra ebbrezza, quella della velocità.

E così all’improvviso la mia amica e i suoi fratelli restano senza la mamma, un uomo anziano perde la compagna di una vita, tanti nipotini si vedono strappare la loro affettuosa nonna da un destino assurdo.

Ho fatto questo post su invito del blogghista Wolfghost che a sua volta ha risposto a una specia di catena: chi ha un blog è invitato a postare qualcosa sul tema degli incidenti sulle strade per abuso di alcool, droghe ma a volte semplicemente per incoscienza. Spero possa servire anche per onorare la memoria di questa donna generosa.

Questa voce è stata pubblicata in amici. Contrassegna il permalink.

28 risposte a Morte sull'asfalto

  1. Brigant ha detto:

    Purtroppo si sentono tutti dei Schumacher dai neo patentati fino ai + anziani. Quotidianamente incontro soprattutto persone di mezza età con questa fretta di raggiungere chissà quale meta.
    L’auto, la moto e qualsiasi altra diavoleria meccanica è un rischio per se e per chi si incontra … molti sottovalutano questa cosa ed assissitiamo attraverso i mezzi di informazione ad una conta di vittime.
    Buona domenica,
    ciao :o)

  2. Wolfghost ha detto:

    Ovviamente vorrei non leggere mai queste notizie, ma ti ringrazio per aver dato seguito all’iniziativa.
    Come ti ho scritto da me, non parlerei di disprezzo della vita, quanto di superficialità, di incoscienza.
    Ecco perché anche una campagna come questa, può dare il suo seppur piccolo contributo: se fosse disprezzo cadrebbe nel vuoto, ma se è ignoranza o incoscienza allora forse può risvegliare qualche mente sul pericolo che si corre.

  3. AgapeMark ha detto:

    sono cose terribili da leggere, cose che non si vorrebbero mai leggere.
    Purtroppo il problema degli incidenti stradali è qualcosa che lascia impietriti se si raffronta l’altissima percentuale di morte.
    Cara amica mia ti ammiro molto per questi post sul sociale…
    un bacione e buona domenica….

  4. FireArrow ha detto:

    Come già scritto da Wolf e da Moser, proverò a scrivere sul tema.

    Mi spiace moltissimo per la mamma della tua amica.
    E, quello che fa sempre più rabbia, è sapere che questi individui non pagheranno mai a sufficienza per il loro delitto.
    Un saluto 🙂
    Paola

  5. kymma ha detto:

    poveretta! mi dispiace

  6. ipitagorici ha detto:

    accidenti, senza saperlo ho scritto proprio su un incidente stradale capitato dalle mie parti in questi giorni.

    Comunque mi ricorderò sempre la morte di un ragazzo che faceva la mia scuola, un anno più di me, investito alle 5 di pomeriggio da una panda guidata da un anziano, sulle striscie… a 16 anni.

  7. anonimo ha detto:

    è tremendo pensare che per colpa di qualche sconsiderato che alla vita no da nessun valore altre persone innocenti ne facciano le spese:(

    un abbraccio per te Lidia cara!
    monimarghetti

  8. tittidiruolo ha detto:

    mia nonna morì una notte, mentre tornava dalla preghiera in chiesa, investita da un’automobile. Morì sola, sull’asfalto, l’autista non si fermò. Fu trovata più o meno all’alba….

  9. ladolcetempesta ha detto:

    e’ un’argomento terribbile
    spesso anche non a causa dell’alcol o della droga un’attimo basta na rovinare piu famiglie

    napoliblog e anche tuo proponi pure questo teribbile ma attualissimo argomento anche se ormai e poco frequentato forse un tema simile risveglia l’interesse degli altri iscritti

    ps
    il quadro si chiama proprio cosi
    dillo alla luna
    e della pittrice napoletana che ha creato il quadro in napoliblog
    giulia terracciano
    ha un talento che viene da dentro
    un bacio di dolcegiornata

    ps
    quello della guida l’attenzione che si deve e sopratutto la sobrieta’ sia da sostanze che da alcolici dovrebbero ortarla nelle scuole nei ccentri aggregativi giovanili negli oratori in ogni dove c’e un giovane ma non solo con le parole ma sopratutto con immagini di quello che c’e dopo l’impatto
    e crudele lo so ma piu del visivo non molto resta impresso nella mente superaffollata e superstimolata dei giovani ( e non)

  10. paciukko ha detto:

    non son superstizioso ma di fronte a queste notizie faccio un’eccezione e mi … gratto le palle (!).
    e mi viene anche un certo attacco di panico all’idea di guidare perchè son infinite le cause imprevedibili di un incidente anche incolpevole.
    mi viene in mente pure il film donnie darko che muore sotto il motore che “sceglie” di cadere staccandosi da un aereo sulla sua stanza mentre dorme.

  11. ladolcetempesta ha detto:

    mammamaia paciucco
    quel povero cristo il destino c’e la doveva avere a morte con lui

  12. ladolcetempesta ha detto:

    non ha nulla a che fare con il post
    e me ne scuso
    ma volevo passarti il link dove e possibbile vedere tutte le creazioni di giulia
    ( non tutte)

  13. cautelosa ha detto:

    Quest’anno sembra che ci sia stata una recrudescenza di investimenti stradali in cui hanno perso la vita poveri pedoni. Quasi una strage dimenticata…

  14. giarre ha detto:

    non sapevo che la nonna di titti mori cosi..
    anche mia madre e’stta investita qualche anno fa.. per fortuna e’andato tutto abbastanzabene

  15. missi ha detto:

    Avrei voluto seguirti ed ho anche provato…scritto il post e cancellato.
    E’ il figlio di un mio carissimo amico, a soli 19 anni morto contro un muro. Nn aveva bevuto, nn aveva fumato…correva soltanto.
    Difficile dimenticare una morte insiegabile…difficile anche parlare del perché un ragazzino sceglie l’incoscenza e spezza la sua vita.

    Un bacio e buona serata.

  16. Censorina ha detto:

    L’ elenco sarebbe troppo lungo. Due settimane fa una giovane mamma del mio paese è stata investita e uccisa in pieno giorno da un ragazzo ubriaco al volante di un furgone; gli era già stata ritirata la patente due volte per il medesimo motivo. Perchè gli era stata restituita?

  17. affabile ha detto:

    Mi ha colpita quanti di voi avevano una storia simile.

    In particolare:

    Titti mi dispiace per la tua nonna deve essere stato tremendo anche per te.

    Missi capisco il tuo dolore. Immagino che per quel padre, ma anche per te la cosa sia indifferente, eppure, con tutto il rispetto che si deve avere davanti alla morte io che parlo con il distacco dell’estranea, sperando di non offendere la tua sensibilità, penso che sia diverso chi seppur per motivi simili, l’incoscienza, l’acool, uccide se stesso o uccide altri.

  18. affabile ha detto:

    Dolcetempesta ho visto il link della pittrice in effetti le sue opere comunicano serenità!

  19. Cosimopiovasco ha detto:

    Vogliamo aggiungere un accenno agli incidenti causati dalla spregiudicata gestione della viabilità di troppe strade?… guardrail che ti si parano davanti all’improvviso, curve e deviazioni non segnalate, abissi non protetti, illuminazione e segnaletica assenti…
    Un (mesto) sorriso, tuo
    Cosimo

  20. affabile ha detto:

    Sì Cosimo hai ragione. Anche nell’incidente di cui parlo non segnalava in alcun modo la zona frequentata né vi era alcun cartello di limite.
    Come dire…ognuno facesse un po’ la sua parte, no?

  21. missi ha detto:

     Certo, sono d’accordo, nn offendi la mia sensibilità.
    Diverso è fare del male a se stessi dal  farlo ad altri…ma allora è necessario approfondire il discorso e chiedersi se concretamente costoro si rendano conto di quel che fanno.
    Davvero, secondo te, comprendono che viaggiare ad altissima velocità comporta un rischio per loro e per chi si trovano davanti?
    Io nn credo sia così o forse sono troppo ingenua per crederlo.
    Credo, piuttosto, ci sia una forte irresponsabilità ed una diseducazione civile, nn ci "pensano" e nn ci pensano perché forse nn sono mai stati puniti abbastanza. Leggi e regole ce ne sono, anche troppe, basta andare a leggere il nuovo testo del codice della strada.
    In che modo si può condurre una giusta educazione alla guida se , nel nostro Paese, accanto a chi nn rispetta le regole troviamo chi nn è in grado di farle rispettare??

    Il figlio del mio amico:
    Il contachilometri si è bloccato a 180 km/h, un rettilineo di quattro chilometri con quattro serie di passaggi pedonali e due semafori.
    Zona tristemente nota per le corse in macchina, coi semafori lascianti in eterno "lampeggianti".
    Che sarebbe accaduto se qualcuno avesse attraversato la strada?
    Come fa la stradale a nn sapere che in quella zona si viaggia ad altissima velocità?
    Perché nn disporre di semafori funzionanti che quantomeno arginerebbero in qualcuno la voglia di osare senza scrupolo?
    La propria parte, appunto.

  22. affabile ha detto:

    Uffà Missi ti avevo lasciato un commento lunghissimo il giorno dopo Splinder me lo ha mangiato…
    In sintesi dicevo, giusto che le istituzioni facciano di più. Ugualmente inquietanti il mito della velocità…un vuoto alle spalle forse? Di chi la responsabilità? Solo delle famiglie?

  23. missi ha detto:

    La responsabilità è forse solo l’atto col quale riconosciamo ed applichiamo il “giusto”, ma più nessuno è certo di cosa sia giusto e di cosa sia sbagliato.

    Buona domenica, baci 🙂

  24. affabile ha detto:

    E qui ti scopro molto ratzingeriana, cara Missi…è il grande cruccio del papa la lotta al relativismo che non è come riducono alcuni pensare che diverse teorie non hanno pari dignità ma aver smarrito la via del bene e del male. Chi crede ha l’orgoglio di credere che nella sua fede questa via la vede o l’intravede…e per gli altri? Chi creerà un’etica laica e come convincerà gli altri a seguirla? Spinosa è la domanda…

  25. affabile ha detto:

    Missi aggiungo, la mia domanda non è provocatoria o vuol dimostrare la superiorità dell’etica cristiana sulla laica, semplicemente esprime una preoccupazione, che vedo essere anche la tua…

  26. missi ha detto:

    Nn la prendo come una provocazione…anzi bell’argomento che è venuto fuori 😉
    Allora vediamo, rilancio:
    Nasce prima l’etica o nasce prima il pensiero cristiano?
    E’ possibile fondare un pensiero “morale” sul laicismo senza tenere conto del pensiero cristiano?
    Io nn credo le due cose abbiano per forza un legame, piuttosto credo che la “morale” nasce con l’uomo, vi è già in lui una predisposizione sociale che gli impone di cercare il bene collettivo. Il giusto, quello che tu chiami bene, fa già parte del suo bagaglio umano….nn a caso talune ingiustizie ci appaiono disumane.
    Il pensiero cristiano, se proprio vogliamo dirla tutta, potrebbe completare nell’uomo la sua idea di moralità ma nn è un fondamento primario.
    Per dirla con Spinoza, l’uomo morale è l’uomo sociale, in quanto la ragione spinge l’uomo ad unirsi ai suoi simili, per meglio conseguire un utile che, in tal modo, diventa un utile collettivo.
    Quindi alla tua domanda, chi creeerà l’etica e convincerà gli altri a seguirla?
    Nessuno crea, è insita nell’individuo a mio avviso, si perde perché l’uomo è distratto…perché la società, l’idea della collettività e del bene comune è andata persa.

    Baci 🙂

  27. affabile ha detto:

    Già bell’argomento, te ne ringrazio tanto…mi piacerebbe riprenderlo in un post appost come direbbe la nostra carissima amica comune…che dici mi incoraggi? O la serie di post non proprio…allegri che ho lanciato mi farà linciare dai miei sempre graditi visitatori…? Beh inizio con quello leggero poi si vedrà…:)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...