Eccomi! Tu chi sei?

Spero di non risultare noiosa se continuo a riepilogare letture estive.

Questo libro in poco più di 100 pagine, esprime pochi semplici ma efficaci concetti.

Riprende il tema dell’altro libro di Juul che avevo letto, "il bambino è competente", cioè che non c’è un unico sistema educativo valido, l’importante da parte del genitore è solo mettersi in posizione di rispetto profondo verso il bambino che non vuol dire abdicare dai compiti di educatore, ma svilupparli in modo diverso.

In particolare insiste sul concetto di limiti che entrambi, figli e genitori devono osservare. In qualche modo le mia bambine, soprattutto P. si avvicinano alla preadolescenza, stanno cambiando, ne devo prendere atto.

Annoto alcuni passi che mi hanno colpita:

"Bisogna saper distinguere tra consapevolezza e colpa" (non ci avevo mai pensato)

In un conflitto, frasi che si possono usare:

"Non credo di capire, spiegati meglio, perchè per te è così importante? Faccio fatica a immaginare perciò vorrei capire che motivi hai"

oppure:

"Non so che dire di questa cosa aiutami, dimmi perchè ti piacerebbe…."

"Puoi dire no se vuoi" (ma non è detto che si farà come dici tu)

O ancora, non farsi troppi problemi a dire:

"Sono le mie cose divento furioso se le tocchi e voglio che ci pensi non mi importa se mi trovi stupido o ingiusto, voglio che lasci stare le mie cose e poi voglio anche stare in pace con te. Basta!" (non permettersi di rendersi schiavi dai sensi di colpa).

Certo, tra il dire e il fare….

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22 risposte a Eccomi! Tu chi sei?

  1. tortadimele ha detto:

    ah beh, su questo non ci piove…io nella teoria son bravissima!

  2. ladolcetempesta ha detto:

    tra il dire e il fare
    c’e di mezzo non solo il mare
    ma sopratutto il fare
    non credo esistano libri per imparare ad’educare o a che fare con un figlio ci sono si fior di persone che ci hanno provato e che possono dare delle indicazioni delle tracce
    ma ogni figlio e a se perfino coi gemelli ci si deve porre in maniera differente e non perche siano differenti loro ma proprio perche reagiscono e agiscono ognuno a sua capacita di relazionarsi
    io direi di fare il genitore come coscenza detta
    i risultati li saprai che son falliti se reciteranno quella antipatica malediozione sul tuo operato sbgliato o no che sia stato
    sancendolo con
    non fato’ mai come mia figlia con te
    o avrai avuto fortuna se diranno
    con i miei figli voglio essere una mamma proprio come te
    coscenza amica nessun libro puo aiutare a fare il genitore
    coscenza e cuore
    e oggi tanta ma tanta fortuna:))

  3. missi ha detto:

    Noiosa?? No, affatto. Anzi…che bello sapere che leggi in attesa che qualcosa, qualcuno, qualche consiglio, possa venirti incontro per aiutarti a vivere la preadolescenza delle tue figlie in modo del tutto “naturale”.
    Tutti buoni consigli anche se restano consigli ed è difficile seguirli in un momento d’incomprensione…appunto “il dire e il fare”.
    Alla base di ognuno di quei consigli ce n’è uno:

    Cercare di comprendere le ragioni dell’altro.

    E tu, che sei già brava a farlo, nn avrai difficoltà a continuare 😉

    Buona giornata, baci 🙂

  4. affabile ha detto:

    Sì tempestina sono d’accordo con te però come dici tu mettersi in ascolto di un consiglio come suggerisce anche Missi può sempre essere utile. Io alcuni di questi consigli letti in altri libri li ho usati in questo senso il post l’ho fatto soprattutto per questo per ricordare alcuni spunti.
    Bello il banco di prova! l’ho scritto qualche mese fa una volta Paola mi ha detto “Tu hai fiducia in me perchè tua mamma ne ha avuta in te”…vedremo un po’ che avverrà…

  5. ondainlove ha detto:

    ciao, affabile!
    anche a me fa piacere che tu ci parli delle tue letture estive, i libi non sono mai un argomento banale o noioso.
    quanto alle espressioni proposte da questo manuale, non so…
    sicuramente si tratta di un approccio corretto e fruttuoso, ma io sono per un dialogo più immediato e meno mediato, se mi passi il gioco di parole…
    nel senso che ritengo che la spontaneità, anche a costo di qualche incomprensione in più, finisca per pagare sempre.

  6. tittidiruolo ha detto:

    parole che mi fanno riflettere…grazie!

  7. Brigant ha detto:

    Leggo poco .. :o)
    :o)

  8. affabile ha detto:

    Beh Brigant in questo caso ti ho fatto un comodo bignami…:)

  9. affabile ha detto:

    Onda la verità è che non è facile…

  10. Borbonico ha detto:

    Non si smette mai d’imparare grazie per la segnalazione, ciao.

  11. ladolcetempesta ha detto:

    oggi son filosofica indipercui ti dico
    il mestiere piu meraviglioso
    e complicato e quello dei genitori
    oggi piu che mai
    ma forse lo e sempre stato
    diciamo che oggi abbiamo piu strumenti per capire i nostri errori
    vuoi libri vuoi esempi vuoi consigli
    alla fine e gia tutto scritto nel destino
    noi possiamo far del nostro meglio
    acculturandoci abbeverandoc all’altrui esperienze giostrando sui modi e le maniere con dialogo o chi meno alla fine quel seme che noi abbiamo generato bagnato curato come il piu delicato dei fiori o lasciato crescere come la rosa del deserto con le sue sole forze
    e cosi che sara’ finche avremo modo di arginare il loro prendere una via che non porta a nulla di buono alla fine quel seme diventato fusto prendera la sua direzione
    e noi potremo solo stare a guardare
    consolandoci se avremo letto di aver fatto quello che c’era scritto rqammaricandoci di non aver preso poi alla fine tutto in considerazione i consigli elargiti
    quel fusto sara’ cio che vorra’ essere a noi augurarci la fortuna che sara’ un fusto giusto
    :-p

    perdonami ma ho appena sentito di un seme tirato con cura e amore divenire un fusto malato e non di malattia

    posso solo chiudere che non e scritto in nessun libro agite sempre col cuore qualunque sia il risultato sara’ stato amato e lo ricordera’ e lo riscaldera’ nelle giornate buie questo amore gli dara un po di quel calore di quando era bambino amato e cullato
    :

  12. affabile ha detto:

    Sì V. è come dici tu, soltanto dicevo come poi dici anche tu se ci sono strumenti in più (che poi è uno solo, la condivisione) perchè non usarli? Al tuo elenco metterei pure i blog perchè no? Ricordi quando mi sono conforntata con voi sui tempi di pc e tv?
    Per il resto vale quello che dici tu e dice Gibran con i figli che già una volta misi su un post, molto visitato da google (un onore, per me):
    I vostri figli non sono figli vostri.
    Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
    Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
    E benché vivano con voi non vi appartengono.

    Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
    Essi hanno i loro pensieri.
    Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
    Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
    Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
    La vita procede e non s’attarda sul passato.
    Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
    L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
    Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere;
    Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell’arco.

    Mi spiace molto per quel seme di cui parli, magari in privato mi racconti bene cosa è successo. Ma queste cose capitano eccome…:(

  13. tittidiruolo ha detto:

    i figli non sono solo nostri figli, ma anche della cultura sociale in cui crescono, ed è attualmente profondamente diversa dalla nostra, a noi manca questo nuovo “linguaggio”: Parlo anche come insegnante, per cui accetto volentieri gli imput, mi segno il libro.

  14. ziacris ha detto:

    E’ sempre più faticoso star dietro a questi bambini, a volte mi chiedo dove andrò a parare fra un anno

  15. ladolcetempesta ha detto:

    mia cara affabilosa
    tu sai che sono una scugnizza scalza rivestita da signora
    e tra il dire e il fare ci ho intravisto il fare
    ovver il diverso fare la madre fine con modi e maniere educazioni e posizione seminare e curare quel famoso seme nello stesso tempo ho visto la madre poco fine per cultura per posizione per vita vissuta prendere quel seme e lasciarlo alla vita ovvero bagnato dalla miseria bagnato dalla paura crescere insieme a quel seme curato con tutto il dovuto
    qui nel primo ci sara’ stato anche l’aiuto della cultura primo enon ultimo riviste informative e libri che seguivano via via la crescita evolutiva amica mia non una non due famiglie ho visto crescere questipiccoli semi del futuro ho vissuto fino a 2′ anni fa in un quartiere popolarissimo con oltre cinquecento famiglie e quasi piu della meta’ sono stati i primi assegnatari con uno due o piu figli piccoli tutti questi piccoli oggi son uomini e donne
    ka sopresa del fusto che ha preso la strada non giusta su piu di 500 famiglie non si trova solo in quella con pochi mezzi a disposizione e scarsa cultura ma anche in quelle che diresti questo figlio sara’ un dottore
    questo voleva essere il succo del mio discorso
    ovvero fare sempre del proprio meglio con sussidi sia pedagocici sia psicologici da libri o terapeuti tutto e utile al crescere un figlio e tutto si deve provare prima ancora come diciamo in molti il dialogo piu o meno amichevole o piu genitoriale ma sempre approntato allo scambio reciproco di emozioni e di vissuto
    il poi tutto il resto come dicono ancora alcuni e nelle mani del destino non tanto per dove e con chi vivono ma quello che hanno saputo interiorizzare del bene
    il resto e una litta col destino
    questo per spiegarti il seme storto
    non uno solo e non solo tra chi ci si aspetterebbe

    parlare dei figli in teoria e mlto piu complicato che non mettere nero su bianco le proprie vittorie o i propri fallimenti questi si che sono panieri dove fare una capatina ogni tanto
    ma questa condivisione nonostante i blog non c’e piu’
    almeno non dove vivo io

  16. affabile ha detto:

    @Titti se davvero ti interessa l’autore io ti consiglierei di leggere prima il suo libro più famoso “Il bambino è competente”, quando lo lessi a tratti mi sconvolse un po’ ma complessivamente mi piacque e mi diede molti spunti, è più completo di questo.

    @Dolcetempesta io sono d’accordo con te, le scelte saranno le loro noi ugualmente però faremo di tutto per crescerli bene (lo dico anche a te che hai figli grandi perchè una mamma si sente sempre un’educatrice anche se non lo è più l’ho visto con mia mamma fino al suo ultimo giorno). Mi spiace che tu avverti la mancanza di condivisione. Io parlo molto delle mie bambine invece, e lo ripeto anche il blog mi aiuta a crescerle…esagero…?

  17. ladolcetempesta ha detto:

    no non esageri
    rientra in quelle informazioni che aiutano a capire dove e cosa fare in periodi a noi ovviamente sconosciuti
    no mi devi perdonare la mancata condivisione non era riferita ai figli che si non e piu come quando erno piccoli oggi e una condividiose diversa piu matura piu improntata al sapere ddel quotidiano personale e come genitori
    lA mancata condivisione la lamentavo nel mondo in cui vivevo negli ultimi anni poco scambio se non si partecipava a simposi sulla genitorialita o riunioni sul tema dell’adolescenza
    ma scambi personali con altre mamme molto limitati vuoi che lavoravano tutte ( io no) vuoi che il tempo era limitato ecco questo mi e mancato nwegli ultimi 15 anni ma ho sopperito con le varie conferenze indette dalle scuole o dal comitato genitori

  18. monicamarghetti ha detto:

    adoro queste tue recensioni!
    bacio
    monì

  19. affabile ha detto:

    Grazie Monica (e altri) a volte i post li faccio soprattutto per ricordare qualcosa però il blog appartiene anche a chi lo legge e commenta ormai da tanto tempo con tanta fedeltà come te e altre perciò mi fa piacere siano graditi

  20. AgapeMark ha detto:

    Una buona e serena domenica.
    qui da me (puglia) c’è il sole… spero anche da te…
    bacioni
    agape

  21. Diamanteviola ha detto:

    Appunto! E’ la pratica che ci tradisce…
    E poi è molto difficile riuscire a utilizzare tecniche e frasi standard nei rapporti umani, o almeno ..io non ci riesco!
    Ciao!

  22. affabile ha detto:

    Sì Diamante anche Onda e dolcetempesta dicevano qualcosa del genere. Io penso che sia difficile tradurre in pratica però qualche spunto in qualche modo rimane in me e, talora lo riutilizza (esempio pratico…ti chiedono qualcosa a cui vuoi rispondere vuoi dire no ma in maniera dolce…ecco Piero Angela suggerisce la frase “ci devo pensare”. Funziona! A volte poi se lo scordano!)

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