Il paradosso della saggezza

E’ di certo uno dei libri più belli letti negli ultimi anni.

Inizia come un giallo. L’autore, Elkhonon Goldberg, scienziato di fama mondiale, ha da poco compiuto 50 anni, è inquieto. La sua carriera è ai vertici, il suo cervello lavora al massimo eppure sente che qualcosa non va, neanche lui sa bene cosa. Vuole confrontarsi con l’invecchiamento della sua mente.

Fa una risonanza magnetica. Il suo cervello risulta in linea con quello di un uomo della sua età. Segni di invecchiamento ci sono ma sono nella norma. Insomma non risolve i suoi dubbi.

Comincia allora questo appassionante viaggio nel cervello alla luce delle ultime scoperte  sul suo funzionamento, scoperte supportate delle nuove tecnologie diagnostiche (soprattutto la RMF – Risonanza Magnetica Funzionale – che viene paragonata come importanza nella neuroscienza a quella che ha avuto il telescopio nell’astronomia),  passando per la poesia, i grandi navigatori del 500,  l’afa a New York nel 2003, l’amore per il suo cane, la commossa gratitudine al suo maestro Lurija, la vita nell’Unione Sovietica da cui fuggì negli anni 70.

Ho arrancato un po’ a seguirlo nei capitoli più scientifici ma credo di averne capito il grosso.

Alla fine le sue domande avranno una risposta. Quale? Non lo dico!

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15 risposte a Il paradosso della saggezza

  1. keypaxx ha detto:

    La lettura sembra interessante, da come la presenti…
    Un sorriso.
    ^_____^

  2. missi ha detto:

    La nostra mente, che bel mistero eh!?…lo metto in lista per il prossimo acquisto 🙂

    Buona giornata lietissima 😉

  3. affabile ha detto:

    Eh sì bella lettura…
    Comunque la cosa affascinante del libro è che l’autore dice, guardate siamo all’inizio e c’è tanta strada da fare ma adesso come funziona il cervello un po’ lo sappiamo.
    Sul come funziona la mente è più vago perchè dice quello è compito del poeta non dello scienziato che invece analizza solo il cervello “braccio operativo della mente”

  4. tittidiruolo ha detto:

    mi hai messo curiosità..:-)

  5. giarre ha detto:

    cattiva…
    io mi approssimo ai 49…
    dovro fare un esame del genere??

  6. affabile ha detto:

    No Laura ma leggi il libro che è molto meglio! Avrai una bella rivalsa contro giovani dottorandi e simili…

  7. AgapeMark ha detto:

    quali sono le domande?

  8. letiziajaccheri ha detto:

    che brava che leggi questi libri…
    io devo leggere certe palle per lavoro che la sera mi metto a leggere Kinsella
    ma ora ho ripescato una notte a bari del motico carofiglio che pero’ in questo libro e’ sottotono

  9. affabile ha detto:

    Agape le domande erano:
    – Di fatto il mio cervello sta invecchiando. Come cambierà la mia vita?
    -Quale sarà il mio futuro di medico e scienziato?

    Letizia ma questo libro è stato meglio di un romanzo, anche se come ho scritto ci sono 4/5 passaggi faticosi. La kinsella no!!!!! Cioè anche io ho letto un paio di libri suoi uno è carino, sai tenere un segreto, ma gli altri!!
    Carofiglio non mi piace più non mi va di angosciarmi.
    Anche la Gimenez Bartlett che condividevo con Laura inizia a annoiarmi, sempre le solite cose e che palle quella Pedra ora che si è sposata Mr. Perfezione

  10. anonimo ha detto:

    Interessante segnalazione. Sei stata brava a leggerlo tutto. Ciao. Paola

  11. ziacris ha detto:

    Ti ha proprio preso questo libro, ne parli con un entusiasmo travolgente

  12. qwe ha detto:

    io penso che poi… alla fine… la saggezza non esista…

  13. AgapeMark ha detto:

    ……Il cervello sta invecchiando?…
    e non lo dici prima?…..
    Voglio raccontarti una cosetta simpatica di cui credo ne farò un post.

    Sono un programamtore di computer…. ho fatto negli scorsi anni un programma informatico per il mio lavoro….Alcuni giorni fa ho cercato di aggiornarlo…………
    Eppure l’ho fatto io……
    boh???

  14. Diamanteviola ha detto:

    Lo terrò presente…

  15. Cosimopiovasco ha detto:

    Dov’è la nostra saggezza
    persa per la conoscenza?
    Dov’è la nostra conoscenza
    persa per l’informazione?
    (Thomas S. Eliot – The Rock)

    Un abbraccio, tuo
    Cosimo

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