Campionati provinciali ginnastica artistica

Una premessa: da piccola ho fatto tre anni di ginnastica artistica che odiavo (non ero assolutamente portata) ma ero obbligata a frequentare perché era l’unica attività sportiva in zona e mia madre era convinta del mens sana in corpore sano…

Per tale motivo quando le gemelle mi hanno chiesto di iscriversi al corso di ginnastica artistica non ero troppo entusiasta, però mi sono presto ricreduta vedendo che la loro maestra le fa divertire moltissimo  e non perderebbero una lezione per nulla al mondo.Malgrado l’entusiasmo hanno però entrambe ereditato da me la scarsa abilità, vedo benissimo che tutte o quasi le altre bambine sono più brave di loro.

Ero quindi piuttosto scettica quando hanno iniziato a parlarmi della gara (visto anche il luogo…Orta di Atella in provincia di Caserta…non solo non è proprio dietro l’angolo per me, inoltre sebbene sia la patria dell’Atellana, la prima forma di letteratura latina, di tanta gloria oggi restano solo un ammasso di brutte case) ma ci tenevano tanto che le ho accontentate.

Sapete come è andata? Immaginate circa 60 bambine, impegnate in tre prove diverse. La premiazione avviene per anno di nascita…Dividendo strategicamente i premi per prove, praticamente tutte le bambine sono state premiate. Le mie, specialità "trave", anno 2001: quattro bambine: terzo posto (e ultimo ), la mia S., secondo la mia P. e un’altra ex aequo, un’altra ancora il primo.

Insomma le mie sono state felicissime e orgogliosissime pur essendo arrivate agli ultimi posti! Sembra la barzelletta della cronaca sovietica (o era cinese?) "Kruscev ha sfidato Kennedy nella corsa. Il nostro presidente è arrivato secondo, l’americano è arrivato penultimo".

Forse come nell’altro post questi sistemi educativi "livellanti" e poco competitivi non convinceranno tutti. Per quel che mi riguarda mi ha fatto sinceramente piacere si siano divertite e tanto mi basta. E poi..volete mettere? La soddisfazione a potermi definire la mamma di due "campionesse provinciali"….

Ps per la cronaca il tomtom è stato utilissimo. Siamo state l’unica famiglia della nostra polisportiva a non perdersi prima di arrivare!

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25 risposte a Campionati provinciali ginnastica artistica

  1. Borbonico ha detto:

    Ben venga che si divertino. Santo tom tom, ciao.

  2. carlac ha detto:

    Partecipare e divertirsi questo è quello che conta, buona serata, ciao Carla

  3. tatuata ha detto:

    Complimenti alle tue banbine….e poi…..gli ultimi saranno i primi….buona serata.

  4. cautelosa ha detto:

    Concordo anch’io: l’importante è partecipare e divertirsi.
    E poi hanno la loro medaglia che farà bella mostra di sé nella loro cameretta…
    Ciao!

  5. delphine56 ha detto:

    E che importa del colore della medaglia! Per fortuna loro si divertono.
    Bravissima tu che sai usare il tomtom…..io non lo so ancora accendere ^_^

  6. Cosimopiovasco ha detto:

    Ma pensa!… anch’io feci tre anni di ginnastica artistica, nell’adolescenza… e anch’io ero piuttosto negato, tant’è che non ho mai fatto una gara in vita mia… però mi divertivo moltissimo, e avevo messo su un fisicaccio ;-)…
    Bacioni, tuo
    Cosimo

  7. AgapeMark ha detto:

    afafbile tu hai fatto ginnastica artistica??????

    se non metti una foto sul blog non ci credo!!!!

    😀

  8. Rosslare ha detto:

    che senso ha creare una competizione con relativa graduatoria e premi fra bimbette di 8 anni?

    la festa dovrebbe essere collettiva e coinvolgente ma non premiante.

    also spracht herr Rosslare 😉

  9. missi ha detto:

    Per i bambini la competizione rappresenta il “gioco” ed il gioco fa crescere ed imparare anche i propri limiti. Sarebbe un ottima terapia anche per gli adulti 😉

    Buona giornata 🙂

  10. Rosslare ha detto:

    signora missi, a me pare che gli adulti competano già abbastanza combinando molti,troppi, casini.
    Il problema è che non competono sportivamente, onestamente.

  11. Diamanteviola ha detto:

    Queste manifestazioni a i ragazzi piacciono sempre moltissimo…a prescindere!

  12. piccerella ha detto:

    la ginnastica artistica è un ottimo sport ma uno deve avere passione perché richiede impegno e fatica.
    a me piace guardarla in tivvù quando c’è..mi dà il senso dell’eleganza e della raffinatezza.
    mia madre mi ha spinto verso il nuoto e credo sia forse lo sport più completo.
    attualmente vado in piscina una volta a settimana.
    altre 4 volte in palestra.
    lo sport è essenziale,peccato solo uno non abbia molto tempo.

  13. ziacris ha detto:

    son soddisfazioni, per te e per loro

  14. missi ha detto:

    Signor Rosslare, in effetti ho detto che la competizione deve restare un gioco. Portata avanti in questo modo e cioè “sono primo oggi ma potrei nn esserlo domani”…quindi gareggiare con senno e senso vero del limite fisico ed intellettuale di ciascuno, ben consci del fatto che quel risultato nn è per sempre e quel merito talvolta è solo effimero o legato al caso, si cresce e si conosce il limite che ogni uomo ha e deve avere per crescere coscienziosamente. Un gioco appunto, come è spesso la vita….in quello come in questa è un errore prendersi troppo sul serio e in quello come in questa nn esiste il meglio o il peggio, ci sono solo diverse capacità. Raramente qualcuno eccelle e “vince”, ancor più rari sono quelli che vincono perché posseggono delle capacità fuori dal comune…ognuno può se vuole. Quindi ognuno nel suo piccolo, a suo modo e secondo le proprie capacità, senza ombra di dubbio vince… e vincere nn è forse iniziare e portare a termine una competizione anche solo con noi stessi? Chi di noi nn ha mai detto…”scommetto che ce la posso fare”…anche solo guardandosi allo specchio? E dopo, riguardandosi a quello stesso specchio ed avendo raggiunto il risultato, nn si è sentito forse un vincitore? …si sarà sentito anche unico ma ben conscio che tanti altri possono allo stesso modo.
    Spero d’essermi spiegata meglio 🙂

  15. tittidiruolo ha detto:

    Complimenti alla mamma-accompagnatrice e alle atlete bambine! wowwwwwwwww:)

  16. affabile ha detto:

    E’ come dite voi si sono divertite e questo conta.

    Cosimo lo sia che è la prima volta a parte gli atleti delle olimpiadi che sento un uomo a ginnastica artistica?

    Missi è bellissimo il tuo commento competizione- gioco- vivere…quasi quasi ci esce un post, posso?

  17. magellano83 ha detto:

    Brave le bambine! Ancora più bravo il tom tom!

  18. Rosslare ha detto:

    signora missi, si era spiegata benissimo anche prima 😉

    bello competere, abolirei le premiazioni, questo sì.

    Teutonica donna, preferirei un post sulla pastiera piuttosto 😉

  19. missi ha detto:

    Affabile, certo. Puoi senza chiedere se puoi 🙂
    Signor Rosslare, meglio una parola in più che una in meno [talvolta] 🙂

    Buona giornata 🙂

  20. affabile ha detto:

    Ross invece come Missi ha spiegato bene la premiazione fa parte del gioco. Si sarebbero divertite la metà senza poter esibire a tutti quelle medaglie (e poichè sono intelligenti sanno benissimo che sono arrivate ultime…)

    Post sulla pastiera?? Ma dai!!! ho fatto la ricerca su google, ben 149.000 risultati (11713 con ricerca blog)…originale sono!

  21. Cosimopiovasco ha detto:

    Sono cambiati i tempi… allora la ginnastica artistica vedeva una nettissima prevalenza maschile, quanto a praticanti… più recentemente (l’ho constatato quando l’ha fugacemente frequentata mia figlia) le parti si sono invertite…
    Baci, tuo
    Cosimo

  22. Rosslare ha detto:

    Teutonica donna, se tutto rimane a livello ludico va bene, il problema sorge quando inizia la competizione. Una cosa è competere per gioco, appunto, una cosa è competere per il premio finale.

    l’importante non è vincere ma partecipare diceva tale De Coubertin, il tizio che inventò le Olimpiadi e le Olimpiadi
    sono nate con e per questo scopo.
    che poi la Coca Cola and Co. abbia corrotto i giudici per far aggiudicare ad Atlanta, la sua sede, le Olimpiadi del 1996 non fa altro che testimoniare quanto detto.

    Che il dio Sole sia con te 😉

  23. ladolcetempesta ha detto:

    direi che la competizione nei bimbi non e un bene non e un male la differenza la fa il genitore che ha il bambino alla competizione
    ho sentito genitori dire cose improponibili la piu dicibile
    che se pozz spezza na cosc’
    o inveire contro l’allenatore di non aver fatto scendere in campo il proprio pupillo creduto il nuovo maradona
    ecco i bimbi non sentono la competizione ma forse gustano la premiazione come un’attestazione di bravura e non come crede il genitore
    perche migliore
    quindi ben fatto tutto quando resta nel ludico e solo amisura di bambino
    e non del genitore pagatore
    a me piacciono molto i giochi della gioventu’ proprio perche viene in primis il gioco di squadra e anche quando il bambino/a vince vince sempre a nome della sua squadra quindi bravo per se e sopratutto
    per chi gioca con lui
    in uno di questi
    ricordo una piccola bimba con seri problemi di endicap
    ebbe il suo momento di gloria vincendo per la suqadra correndo all’impazzata arrivando prima di tutta la batteria di bambini normodotati
    fu un gan giorno per lei che vinse anche la sua battaglia di sentirsi sempre ultima
    emm sono andata fuori tema
    un bacione

  24. letiziajaccheri ha detto:

    e io che il tom tom me lo sono scordata in norvegia e mi perdo anche per andare al supermercato…

  25. ngelwitoutwings ha detto:

    la serenità è la soddisfazione + grande…;)un abbraccio

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