Una telefonata in dieci giorni

In questo blog di rado rifletto la cronaca. La politica interna non mi appassiona, se non in negativo, per l’estero preferisco sempre far parlare chi è davvero competente.
Oggi faccio eccezione perchè un trafiletto mi ha colpita "Oriana Fallaci ricevette negli ultimi dieci giorni di vita solo una telefonata da Sophia Loren" nonostante tanti sapessero fosse gravemente malata.
Ora non che la scrittrice mi piacesse, se escludiamo una passione adoloscenziale per "un uomo" – libro che oggi mi guarderei bene di consigliare a un’adolescente – bella cosa esaltare una persona che aveva fatto abortire la compagna picchiandola -, tutt’altro, non apprezzavo certi opportunismi verso la chiesa cattolica quale "baluardo delle tradizioni", forse è stata la prima dei cosidetti "atei devoti", pure questa notizia mi ha colpita.
La sua lunga carriera, l’attraversare come protagonista gran parte del ‘900, Il tutto esaurito che facevano i suoi libri…quanti conoscenti, contatti di lavoro e non doveva avere? E nessuno che avesse avuto un pensiero per una donna malata….tranne la mia concittadina attrice…
Non sapevo di particolari legami tra le due donne. Chissà quanto si conoscessero, l’articolo non lo diceva. Mi ha fatto piacere che sia stata una napoletana ad avere l’unico pensiero di vicinanza.
Sophia Loren che era già una leggenda negli anni 70 quando ero bambina. Mio padre mi racconta di quando nei primi anni ’50 la incontrava spesso, sempre accompagnata dalla mamma che a suo dire era allora ancora più bella della figlia, nel treno Napoli – Roma che lui giudava. Per me è una donna di un’altra generazione, di un altro secolo. La conosco pochissimo. Ma penserò a lei da oggi come una donna generosa dai piccoli – grandi gesti. Quei gesti di cui parla Gesù in Mt.25 quando ricorda che neanche un bicchiere d’acqua dato a un sofferente sarà perduto.

 

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10 risposte a Una telefonata in dieci giorni

  1. missi ha detto:

    Bello e profondamente toccante Affabile…nn era molto amata Oriana Fallaci, anzi…forse era più odiata di quanto nn fosse amata. Io l’ho amata fin da quel Lettera ad un bambino mai nato… in quel suo la vita nn ha bisogno di me, nè di te, la vita continua racchiude tutte le miserie umane e tutta la misericordia di cui a volte siamo incapaci. Ad Oriana spesso bastava una frase per dire qualcosa che altri nn avrebbero mai detto….questa la sua condanna ed il suo merito.
    Brava Sophia, un gesto bellissimo 🙂

    Ti lascio un bacio 🙂

  2. cettyna ha detto:

    Si Lidia, sono d’accordo con te. Una ragazza che “costringe” l’amica adolescente picchiandola, di certo non è 1 bell’esempio. Quando ero adolescente o poco più, la Fallaci mi affascinava perchè incarnava una figura femminile carismatica. In seguito, mi sono resa conto che fosse una guerrafondaia. Quando è morta mi è dispiaciuto perchè era un astro nel firmamento del giornalismo italiano.

  3. Censorina ha detto:

    Un piccolo gesto a volte ci fa conoscere veramente le persone che forse abbiamo giudicato superficialmente. Un abbraccio. Paola

  4. tittidiruolo ha detto:

    A me Oriana Fallaci piaceva e piace, soprattutto per le sue profonde contraddizioni, che ogni tanto e solo alcune faccio mie. E lei ha avuto il coraggio di esprimerle allontanadosi ed inimicandosi tutta la intellighetia fiorentina e non. A Firenze la democrazia è questa, O sei, fai , dici, scrivi come noi o sei OUT. La fallaci rimase out per l’ onestà con se stessa e il suo pensiero, che non fu mai a servizio di nessuno.
    Io amo Firenze, la città le sue mura e le sue strade, ma i fiorentini sono chiusi. E con questo so che diventerò un poco Oriana anche io.

  5. anonimo ha detto:

    Mi ha fatto molta impressione sapere che una donna malata non abbia avuto conforto da parte di chi nel bene o nel male gli è sempre “ronzato” intorno.
    Questo rende ancora più bello e tenero il gesto fatto dalla Signora Loren.
    Io il suo mito lo conosco diciamo di riflesso sono troppo “giovane” per ricordare l’apice della sua carriera anche se quando ridanno in tv i suoi film li riguardo con piacere.
    A me sinceramente Oriana Fallaci piaceva tantissimo e così di suoi libri ne ho letti tantissimi, lettera a un bambino mai nato, un uomo, la trilogia dopo l’undici settembre.
    Mi hanno colpito due libri in particolare uno è Intervista a se stessa che usci contestualmente all’apocalisse ultimo libro della suddetta trilogia e l’altro appena uscito postumo.
    Si intitola un cappello pieno di ciliege mi permetto di consigliarlo nonostante le quasi 800 pagine.
    Un libro completamente diverso dai precedenti.
    Perchè è vero che la Fallaci era donna piena di contraddizioni e in alcuni casi troppo assolutista ma è stata una donna che ha fatto sempre ciò che ha desiderato, che non si è abbattuta e che ha affrontato la vita a viso aperto.
    Licicle

  6. Bellailee ha detto:

    Sophia Loren come Madre Teresa…Anche io ho amato molto i primi libri, i romanzi veri come Lettera a un bambino mai nato e Un uomo, ma negli ultimi anni le sue esternazioni mi hanno lasciato molto perplessa…

  7. Rosslare ha detto:

    Chissà se Sophia Loren si è mai preoccupata dei suoi concittadini, di quelli che all’epoca sua mangiavano (male) solo una volta al giorno e ancora oggi c’è qualcuno che continua questa …tradizione…per carità, liberissima di comportarsi come crede,ci mancherebbe ma non vedo perchè la si debba santificare.

    a me La Fallaci non è mai piaciuta,soprattutto dopo l’ 11 settembre.

    requiescat…

  8. keypaxx ha detto:

    E’ e rimane una leggenda, la Loren. Un pezzo di storia e cultura italiana! La Fallaci non la ho molto seguita, ma ne riconosco le capacità.
    Un sorriso.
    ^____^

  9. monicamarghetti ha detto:

    e queste cose hanno il sapore di buono e ci ricordano di essere umani e a volte un piccolo gesto ha un valore enorme!
    ti abbraccio cara
    notte
    monì

  10. ipitagorici ha detto:

    una triste fine quella di Oriana Fallaci ma purtroppo nel mondo delle persone pubbliche quando sei malato non conti più niente, così come quando non sei più vincente o potente…

    Bruno.

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