Scelte

Ogni tanto qui e lì nei blog, soprattutto quelli di taglio più personale, che più somigliano a un diario tradizionale, leggo delle scelte.

Ci si chiede come si fa a scegliere, se si è fatta la cosa giusta giusta e via dicendo….

Oggi qualcosa del genere capita a me: tre mesi fa ho deciso di rientrare a tempo pieno dopo un partime durato 6 anni e da domani comincio il nuovo orario

Una scelta fatta per tanti motivi ma il principale non è dipeso da me, sono cambiate le politiche del partime (nostante tante belle parole sulla necessità di maggiore flessibilità, venire incontro alle famiglie ecc ecc) dell’azienda in cui lavoro e le nuove condizioni mi rendevano più problematico l’accesso.

Ci ho pensato a lungo, mi sono fatta consigliare e infine ho deciso…eppure alla vigilia ho tanti dubbi, timori…è una piccola cosa che comunque mi cambierà la vita.

Penso che quando si sceglie non si è mai del tutto certi che si stia facendo bene….la famosa frase "ascolta il tuo cuore" ha pesanti limitazioni…se ascoltavo il mio cuore restavo in partime, ma c’erano troppe altre cose in ballo…boh? Io comincio ed è proprio il caso di dirlo…"Domani è un altro giorno"

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25 risposte a Scelte

  1. tittidiruolo ha detto:

    hai proprio ragione, quando si sceglie non si è mai certi che sia la cosa giusta, vorremmo farne a meno di dover scegliere…Mentre leggevo il tuo post mi son sunate nelle orecchie la parole della “nonna” suocera: ” il pane è duro” riferendosi al lavoro.E ” i figli crescono…” riferendosi a gli impegni che cambiano nei confronti della famiglia , cambiando di conseguenza le nostre scelte. Infine credo che tu abbia fatto una scelta saggia.In bocca al lupo!

  2. affabile ha detto:

    Titti ti avevo appena scritta che coincidenza!
    Beh ha ragione la nonna…ogni lavoro importante o meno che sia ha la sua parte di difficoltà e problemi.
    E grazie di cuore per l’incoraggiamento ne ho bisogno soprattutto da te che sai tutta la storia…

  3. anonimo ha detto:

    Hai fatto bene… ma non sarà facile, per niente. Stiamo andando verso una situazione economica sempre più dura e più difficile … e non se ne vede la fine. Massimizzare il rendimento economico non sempre è una cosa buona… ma le ragazze crescono, la vita pure… e il part time è sempre più oneroso perchè sempre meno in grado di far fronte ai bisogni . Una mia collega di un’ altra banca, con un vissuto analogo al tuo, ha fatto il tuo stesso percorso. Cosa ne pensa ? Beh ha potuto pagare ai ragazzi (2 più grandi dei tuoi) qualcosa in più e si è tolta qualche piccola soddisfazione (leggasi vacanza con il piccolo) Il prezzo… maggiori tensioni in casa, ma non poteva far altro con una figlia all’ Università fuori sede. Penso che hai la grinta giusta per farcela e,quindi, ce la farai. Piuttosto hai pensato di sfruttare al massimo la mobilità e la flessibilità dell’ orario ? Quella aiuta e non poco, almeno a sentire le giovani signore del mio ufficio (hanno tagliato tutte l’ intervallo ed escono mezz’ ora tre quarti d’ ora prima. Il tempo giusto per evitare il traffico e le code nei negozi). Dai ce la farai.

  4. missi ha detto:

    Se non potete essere un pino sulla vetta del monte, siate una scopa nella valle,
    ma siate la miglior piccola scopa sulla sponda del ruscello.
    Siate un cespuglio, se non potete essere un’albero.
    Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero.
    Se non potete essere un sole, siate una stella.
    Non con la mole vincete o fallite,
    ma siate il meglio di qualunque cosa siate.
    [Douglas Mallok]

    Il meglio è lì, nella strada che scegli e senti più giusta. In bocca al lupo Affabile 🙂

  5. harmel ha detto:

    Nessuno può sapere se le scelte che si fanno sono o meno quelle giuste..come diceva Battisti…lo scopriremo solo vivendo! 🙂 Di questi tempi comunque già mi sembra una buona cosa avere la possibilità di scegliere! In bocca al lupo..cara affabile..anche a me piace come nick..e grazie per l’accoglienza! 🙂

  6. ipitagorici ha detto:

    buona fortuna !

    Comunque anch’io sono in un difficile periodo di scelte, l’anno prossimo esco dall’università e la scelta che farò sarà decisiva, sicuramente la scelta più importante della mia vita.
    Comunque io penso che chi sceglie ha più possibilità di sbagliare di chi scelte non ne fa mai e si adegua a quello che la vita propone…

    Bruno.

  7. keypaxx ha detto:

    Un grandissimo in bocca al lupo per la nuova strada intrapresa. Spero ti possa dare le soddisfazioni proporzionate a quelle che avevi prima con il part-time..
    🙂

  8. Rosslare ha detto:

    al termine della nostra vita bisogna avere un solo rimpianto:”quello di non averne mai avuti”

    la regoletta per scegliere è facile (la regola è facile, non la scelta,sia chiaro), eccola:
    usa la bilancia, metti nei piatti i pro e contro della prima opzione di scelta e poi fa’ la stessa cosa con la seconda, scegli il piatto che pesa di più e poi, da quel preciso istante,la ma gia è questa: dimentica tutto e vai per la tua strada, quella che hai scelto.

    più facile di così…

    la vera difficoltà sai qual è?
    dare il giusto peso ad ogni componente.
    this is the problem…

  9. tittidiruolo ha detto:

    @ross
    molto razionale e giudizioso( non so da voi, in Toscana vuol dire equilibrato), da tener presente. Ma esistono piccole difficoltà oggettive la cui soluzione crea una tremenda ansia, secondo me. Poi come dice savater ” Libertà è poter dire sì o no.Libertà è decidere ma anche renderti conto che stai decidendo”. 🙂

  10. tittidiruolo ha detto:

    @ross
    molto razionale e giudizioso( non so da voi, in Toscana vuol dire equilibrato), da tener presente. Ma esistono piccole difficoltà oggettive la cui soluzione crea una tremenda ansia, secondo me. Poi come dice savater ” Libertà è poter dire sì o no.Libertà è decidere ma anche renderti conto che stai decidendo”. 🙂

  11. Rosslare ha detto:

    tittidiruolo, io ho sempre usato questo metodo.
    ovvio che ci sono le difficoltà, soprattutto per i pesi.
    un esempio:
    part time= più tempo con i miei figli
    part time= meno soldi per i miei figli
    problemino:
    quanto vale un’ora con mio figlio?
    esempio di risposta: non ha prezzo oppure, una noia pazzesca, preferirei lavorare due ore invece che stare con lui un minuto.
    cosa tolgo dal loro benessere guadagnando di meno?
    molto? poco? quasi nulla?

    ecco, una volta definiti i pesi e messi sulla bilancia bisogna poi scegliere il piatto più pesante.
    questa è la scelta egoistica, poi esiste la scelta altruistica ma credo di fermarmi altrimenti faremmo un trattato di socio-pedagogia 🙂

    giudizioso io? grazie, pensavo peggio 😉

  12. carlac ha detto:

    Ti auguro un grosso in bocca al lupo, scelta coraggiosa, un salutissimo Carla

  13. kymma ha detto:

    Ti ho premiato col premio webrillante
    Per sapere cos’ è leggi il seguente post:
    http://kymma.splinder.com/post/17663154
    ciao ^^

  14. anonimo ha detto:

    Non si può mai sapere in anticipo quale è la cosa giusta semmai si scopre dopo se una scelta differente sarebbe stata migliore o peggiore.
    Inoltre non sempre è possibile ascoltare e decidere solo e soltanto sulla base del proprio cuore alle volte ci sono altte esigenze più importanti e impellenti da cui non si può trascendere.
    Non lo dico per consolazione ma perchè lo penso la cosa fondamentale è scegliere sulla base dei propri ragionamenti e delle proprie valutazioni e soprattutto avere il coraggio delle proprie azioni.
    A te questo coraggio non manca.
    Sono sicura che tra qualche mese tornerai sull’argomento e solo a quel punto potrai valutare con distacco la tua scelta.
    Licicle

  15. monicamarghetti ha detto:

    spero stia andando bene …
    un bacione
    buona serata
    monì

  16. cettyna ha detto:

    Le scelte meno facili le ho sempre fatte prendendomi il tempo che necessitava per far emergere la voce del cuore. Apparirà pra retorica ma è così. E’ solo conoscendo e ascoltando i propri bisogni che si riesce a compiere una scelta ottimale.

  17. giarre ha detto:

    si sceglie sempre
    a volte si subisce
    a volte si..
    e basta

  18. affabile ha detto:

    Anzitutto grazie a tutti per gli incoraggiamenti ne avevo proprio bisogno…ma lo sapete che oggi mi sentivo come una scolaretta al primo giorno?

    @Utente anonimo sì a dirti il vero ho fatto come hai detto cioè prima ho verificato la possiblità di ridurre l’intervallo e poi ho scelto il rientro…stamattina in ufficio tutti a guardami con ammirazione…”ma come si fa…?” ma dico come si fa? Si domanda e si ottiene….

    @Rosslare non è così semplice anche se so che un ingegnere può vederla così (non scordarti che sono sorella cugina amica e collega di ingegneri…anche in questo blog oltre te ce ne sono almeno altri tre…di quelli che hanno fatto outing…) non è stato solo il fattore economico ma anche il fatto che da quest’anno la mia azienda concede solo due rinnovi a partime provvisori per tutta la vita, quindi visto che ora le mie figlie fanno il tempo pieno mi conservo questa opportunità per quando ce ne sarà bisogno. Insomma come dice cettyna bisogna valutare il tutto…

  19. Borbonico ha detto:

    Una scelta coraggiosa, in bocca al lupo, ciao.

  20. ladolcetempesta ha detto:

    il saggio consiglio di ross credo sia quello che poi in realta’ bisogna fare soppesare
    quando decisi di rimanere a casa a dare al piccolo che non aveva chiesto di venire al mondo quello che avevano avuto i suoi fratelli
    ovvero la crescita serena e non da pacco postale
    i contropesi erano minor soldi e forse all’epoca si poteva fare
    feci la scelta che allora mi parve migliore
    oggi la scelta diversa avrebbe significato poter stare a casa
    e crescere un bimbo non mio
    queste sono le conseguenze che mai con nessuna soppesata potrai vagliare
    quindi insieme al suggerimento di ross
    piglia pure il motto di battisti
    la scelta l’hai fatta
    se e quella giusta
    lo saprai solo vivendola
    in bocca al lupo
    ps
    una piccola consolazione che puo pendere dalla scelta che hai fatto
    oggi il lavoro non come prima piu importante dei figli mai lo sara’
    ma e molto piu importante di quando si pensi per il tuo futuro
    buon primo giorno di tempo pieno
    🙂

  21. Rosslare ha detto:

    teutonica donna, mi rendo conto che sei in tutt’altre faccend’affaccendata ma ti sfuggono alcuni lemmi nella lettura…

    ho detto e ripetuto che “semplice” è solo la regola non la scelta.
    io comunque ho sempre operato così e quindi automaticamnete il rimpianto non viene generato mai.
    ok?

    outing? ma de che???
    la mia professione, nel web, è stata rivelata da qualcun’altrA, poi le notizie girano…
    stammi bene 🙂

  22. Uligai ha detto:

    Alla luce del domani…come stai oggi?

  23. ladolcetempesta ha detto:

    e che forse eil periodo sbagliato della scelta caldoinfernale
    scuolechiuse

    su che tutt’e piglia il ritmo giusto
    poi sara’ una scelta messa alle spalle :-))

  24. affabile ha detto:

    @Rosslare non essere sempre egocentrico non era riferito a te l’outing…dicevo che qui dentro oltre te ci sono tre ingegneri dichiarati poi magari ce ne sono anche altri che se ne vergognano…;)

    @dolcetempesta, no resta a lavorare non mi sembra giusto nei tuoi confronti l’altra possibilità. Anche mia sorella ci provò con mia madre e la risposta fu un cortese no.

    @Uligai benvenuta e grazie per la domanda…insomma…devo un po’ abituarmici…

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