Libri sul massacro degli armeni

Ho finito questo libro:

Desideravo leggere la masseria delle allodole da tanto tempo ma per tanti motivi rimandavo sempre.

E’ invece un libro da non perdere per la scrittura, i personaggi ma soprattutto l’argomento, la strage degli armeni del 1915.

Mi ha fatto piacere trovare la citazione dell’altro libro che avevo letto, credo un quindici anni fa, sullo stesso argomento, "I quaranta giorni del Mussa Dagh" di Franz Werfel autore di cui già parlai qui lo scorso Febbraio e che ritengo un grande come che so, Hugo o Tolstoj. Questo libro è uno di quelli che ho più cari. Trovato in una bancarella per l’onesto prezzo di 2000 lire, era un’edizione Mondadori del 1945. In apertura l’editore si scusa per la cattiva qualità della carta dovuta alla guerra ma asserisce che ha ritenuto ugualmente importante e significativo riprendere le pubblicazioni.

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14 risposte a Libri sul massacro degli armeni

  1. Borbonico ha detto:

    Grazie per la segnalazione e poi credo che quando ci sono sacrifici di vite umane, la cosa non vada mai dimenticata, ciao.

  2. affabile ha detto:

    Sì è come dici. Se poi questi due libri sono anche appassionanti, ti fanno restare nel cuore alcuni protsgonisti tanto meglio, no?
    Ciao anche a te

  3. tittidiruolo ha detto:

    lo cerco da tanto tempo!

  4. tortadimele ha detto:

    a me è piaciuta molto la storia, ma non il modo di scrivere di lei. Forse ero prevenuta, perché loro sono una famiglia molto nota qui a Padova, e non troppo simpatici, soprattutto lei.

  5. affabile ha detto:

    @titti quale dei due non trovi? Perchè non provi in biblioteca se lo desideri? Dovrebbero esserci entrambi credo, l’uno perchè è recente l’altro perchè è un classico, in fondo fosti tu a mettere il banner contro il prestito a pagamento quindi immagino le frequnti no? A Napoli la situazione biblioteche fa schifo, quelle di quartiere hanno via via chiuso tutte, rimane la Nazionale dove la trafila per un prestito è complicatissima e scoraggiante.

    @torta in effetti la foto dell’autrice che si vede da l’impressione della tipica professoressa universitaria con la puzza sotto il naso…però leggendo il libro la si vede sotto un altro aspetto no? Cioè la nipote dell’uomo dal doloroso passato…

  6. anonimo ha detto:

    i fratelli Taviani hanno fatto un film di grande successo tratto da questo libro. è da vedere anche se a me personalmente non è piaciuto molto perchè mette in primo piano la storia d’amore della protagonista piuttosto che la tragedia di una famiglia e di tutto un popolo. federica

  7. keypaxx ha detto:

    Si dovrebbe avere più tempo per leggere..
    🙂
    lieto fine settimana ed un sorriso!
    ^___^

  8. affabile ha detto:

    Ciao Federica! Sì ho sentito parlare di questo film nei blog ne parlavano bene ma non so se lo vedrò però, sai ultimamente come sto scegliendo (o meglio come qualcuno sceglie per me…) i film…Storia d’amore? Nel libro non c’è o meglio ce ne è una ma è solo un po’ abbozzata…(Ah per quel fatto che sai pare sia più in pole position Barcellona…)

    @Key ma leggere per me è puro piacere e per le cose che piacciono il tempo si trova sempre no? Come troveremmo altrimenti tanto tempo per stare nei blog? Io in effetti leggo soprattutto d’estate soprattutto libri più impegnativi ma un buon libro d’inverno non scappa mai…

  9. cettyna ha detto:

    Caspiata! Allora è 1 edizioe di valore! Ti confesso che non ho mai letto nulla di F.W. ma il tuo post mi incuriosisce. Buon week-end!

  10. tittidiruolo ha detto:

    molto buona la situazine delle biblioteche a firenze anche e soprattutto quella del mio quartiere. Hai ragione posso rivolgermi a loro, speriamo che che sia rientrato, l’ultima volta le tre copie erano tutte già in prestito….e non mi sono messa in lista di attesa…

  11. DottorBenway ha detto:

    non conoscevo werfel, grazie per la segnalazione…

  12. ipitagorici ha detto:

    grazie per il suggerimento, una volta terminata la sessione di esami estiva ho voglia di farmi un’overdose di libri per recuperare il tempo perduto.

    Il genocidio degli armeni è uno di quei fatti che la vulgata storica preferisce dimenticare o minimizzare, a differenza di altri eventi simili.

    Anche i morti sono di serie a e di serie b, altro che la famosa livella !

    Bruno.

  13. mary17 ha detto:

    Non lo conoscevo, ora me lo annoto, grazie!

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