Gibran: I figli

Ci sono due libri famosissimi che se li citi a qualcuno all’80% il tuo interlocutore commenterà "bellissimoooooo" che a me invece nel loro complesso non hanno mai detto granché: "il profeta" di Gibran e "L’alchimista" di Coelho. Sapete che conosco almeno un paio di persone che in vita loro hanno letto solo questi due libri?

Eppure  nel 2003, in un tempo che ora mi sembra lontanissimo, due/tre vite fa, fu bello per me  riscoprire proprio questa poesia tratta da "Il profeta" che mi è tornata in mente ieri, chiacchierando, a partire dal post sotto con qualcuno di voi su cosa significa essere genitori:

I vostri figli non sono figli vostri.

Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.

Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,

E benché vivano con voi non vi appartengono.

Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:

Essi hanno i loro pensieri.

Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:

Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.

Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:

La vita procede e non s’attarda sul passato.

Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.

L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.

Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere;

Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell’arco

Me la volle dedicare Marisa, una cara, carissima amica mia e di Letizia che oggi non c’è più, la persona che ci ha fatto incontrare. E proprio pensando a persone come Marisa che so che in qualche modo da lassù mi seguono, io spero potrò essere quella che i pedagogisti Winnicoth e Bettelheim definivano una madre "abbastanza buona" (sottintendendo cioè che il genitore perfetto invece non esiste)
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27 risposte a Gibran: I figli

  1. tittidiruolo ha detto:

    ho letto entrambi e mi sono piaciuti, l’alchimista di più. De Il profeta mi son piaciute alcune cose, non tutte, una fra queste è proprio quella che hai postato.
    E’ vero, son frecce al nostro arco..ma non so, a volte hanno un percorso proprio, non mi sembra di averle scoccate dl nostro arco…

  2. affabile ha detto:

    Ma vedi cara non dico non siano belli solo che è sproporzionata la fama che hanno…ecco ce ne è un altro così, il piccolo principe…ma forse hanno una capacità di saper dire le cose vere della vita in maniera semplice…(troppo?)…beh quante cose che facciamo non vanno come credevamo no?

  3. dorame ha detto:

    condivido l’idea su Coehlo e Gibran , ma per favore non demolirmi “Il piccolo principe”, se non altro perchè ne ho un ricordo “affettivo” forte.!!!

  4. affabile ha detto:

    @dorame….per il dialogo della rosa vero? Probabilmente la dichiarazione d’amore più romantica che abbia mai letto…

  5. cettyna ha detto:

    Scopriii questa poesia di Gibran quando avevo diciassette anni e un bidello del liceo (oggi prete) si divertiva a distribuire ai ragazzi dei libretti delle Edizioni Paoline. Io non sono ancora mamma ma penso che non sia un luogo comune il detto che il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Spero di esserne capace un giorno..Non mi hai mai parlato di Marisa…I nostri cari sono sempre con noi. Bacione e buon week-end!

  6. affabile ha detto:

    ciao Cetty! Bello però un bidello che diventa prete!Sì credo che anche io lessi il profeta a quell’età…
    Al momento per me essere mamma è un’avventura esaltante, solo talora un po’ faticosa. Mi preparo a fatiche più grosse però, sai come si dice no? Figli piccoli problemi piccoli….figli grandi….

  7. tittidiruolo ha detto:

    Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
    E’ il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
    E’ la vostra mensa e il vostro focolare.
    Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
    Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
    E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
    Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
    Quando vi separate dall’amico, non rattristatevi: la sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara dalla pianura.
    E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
    Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano…
    anche questo è ghibran

  8. delphine56 ha detto:

    Coelho mi piace abbastanza, Gibran è un pò inflazionato ma quello che citi è bello e soprattutto molto vero! Purtroppo alle volte lo scopriamo un pò tardi ^_^

  9. letiziajaccheri ha detto:

    come ha detto una volta un mio amico Cohelo e’ un paraculato. si rivolge non solo a chi di libri ne ha letti migliaia (come noi) ma a chi non ne ha letto nemmeno uno. e’ lodevole che riesca a coinvolgere tutti ma in certi punti e’ contato. a me piace 11 minuti ma non l’alchimista.

  10. affabile ha detto:

    Letizia ha ragione il tuo amico. Quello che io mi chiedo perchè questa frattura? Perchè ciò che a chi non legge sembra meraviglioso lascia tiepidi chi legge? Non posso credere che i cuori siano così diversi…come dice la blogghista Monica il cuore altro non è che un sacco rosso…

  11. arabapernice ha detto:

    Molto spesso mi ritrovo d’accordo con te. E anche stavolta.
    Gibram come Coelho, senza nulla togliere al primo, ma decisamente di più al secondo, hanno il seguito che hanno perché mutuano pensieri che è facile fare propri.
    Juke box di emozioni, esteticamente riuscite.

  12. tittidiruolo ha detto:

    Qualcuno mi spiega perchè chi sa scrivere bene cose belle non viene pubblicato e incontra imbroglioni??
    Chissà…..

  13. tittidiruolo ha detto:

    questa estate ho letto cohelo, meno male che lui esprimeva ciò che era compresso dentro di me, tanto che sono riuscita ad esternarlo e a capire qualcosa di quello che mi faceva patire. Il resto lo ha tirato fuori C.P.Estès con “donne che corrono coi lupi” ,definito da molti “pesante”. Dopo mi sono resa conto che cohelo dice sempre le solite cose fritte in varie salse, eccetto che in 11 minuti. Quando mi mancano le parole per fare un augurio passo dal “profeta”, in genere non delude. Tutto fa, gente… tutto fa. Per fortuna non siamo tutti uguali dico io e voi siete d’accordo. Un sorriso!

  14. affabile ha detto:

    Brava araba, juke box di emozioni, splendida espressione!
    Ma…a proposito esistono ancora i juke box?
    Titti forse la risposta è in quella parte di lavoro a cui si sono dedicati tanto Letizia e anche Laura, i Common Creative. La mia sensazione è che stiamo vivendo una rivoluzione (e magari lo riconoscerà la generazione dopo la nostra) dove prima si viene apprezzati in rete, poi magari saranno gli editori a chiedere “il favore” di poterti pubblicare. Ovviamente siamo all’inizio ma io questo vedo nel futuro. Con un rovescio di medaglia: come avveniva in passato sempre più difficilmente un artista potrà vivere esclusivamente della sua opera.

  15. Flower86 ha detto:

    Non ti è piaciuto “L’alchimista”???? E’ un libro bellissimo, e coelho… scrive cose stupende!

    E non ti è piaciuto nemmeno “L’ultimo re di Scozia”? Strano perchè a me non era sembrato affatto male, anzi…

  16. affabile ha detto:

    Ehi Flower!!! Sono riuscita a far parlare anche te di libri!!! Cosa ho vinto?
    Non so non mi hanno colpito l’anima ecco…anche se alcune parti come la poesia che cito e quella di Titti sono davvero belle…
    Lo sai che l’alchimista in realtà è un antico racconto sufi, dei mistici islamici? L’ho ritrovato in un libretto dedicato a aneddoti di saggezza, che invece ho apprezzato molto, il tesoro nella cenere.

    L’ultimo re di Scozia non è che non sia un bel film, solo che è duro, per chi ha lo stomaco forte e il mio non lo è poi tanto. La scena di kay all’obitorio è una delle più terribili che abbia mai visto…
    Lo stesso motivo per cui non sono riuscita a vedere Blood diamonds…Questo l’ho visto tutto solo perchè ero in compagnia (al mio amico è piaciuto molto…)

  17. Flower86 ha detto:

    Sì magari a quel punto viene normale coprirsi gli occhi con le mani..però i due attori protagonisti mi sono piaciuti davvero!!

    Per i libri, bè a dire la verità io leggo molto..è una cosa che mi è sempre piaciuta. Ora sto leggendo “Ps I love you” di Cecelia Ahern, da cui poi hanno tratto anche un film; se non l’hai letto te lo consiglio perchè è molto toccante.
    Il libro di Coelho è tra i miei preferiti.. altri autori Tolkien e Austen… in particolar modo!

  18. DottorBenway ha detto:

    proporrei una domanda radicale: che senso ha fare dei figli?

  19. tittidiruolo ha detto:

    un’altra piccola perla di Gibran:
    Il matrimonio.
    Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore.
    …….
    datevi sostegno reciproco, ma non mangiate lo stesso pane.
    ………
    E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

  20. affabile ha detto:

    @DottorBenway, premette che quando mi sono sposata, più o meno alla tua stessa età, non pensavo affatto a bambini che li vedevo solo come esseri urlanti e capricciosi che ti mangiano tempo e denaro e ti impediscono di vivere la tua vita. Ho cambiato idea dopo qualche anno di matrimonio quando il nostro amore diventava più forte: e questo amore abbiamo iniziato a desiderare a estenderlo a qualcun altro, far crescere la nostra famiglia.
    C’è anche da dire che poi la domanda continua via via e il senso lo scopri mano mano che crescono, insieme a loro, come quella volta che mia figlia, dopo esserci scambiata qualche coccola serale mi disse “che bello avere una mamma gioiosa” chiuse gli occhi e si addormentò…
    E non escludo che magari tra 20 anni mi ripeterò la tua domanda.
    Questo per me.
    Ma se altri genitori o persone che hanno desiderato/desiderano figli (o al contrario non ne vogliono e ci dicono perchè) vogliono aggiungersi mi farà davvero piacere potrei scoprire qualche altra cosa anche io…

  21. tittidiruolo ha detto:

    Che senso ha fare figli…:)
    bisognerebbe chiederlo a chi non ne ha e li vorrebbe..
    Desiderare figli è il bisogno di moltiplicare l’amore.
    Non è necessario e nemmeno dovuto, che tutti lo abbiano e nemmeno nello stesso periodo della vita. Non dobbiamo nemmeno motivare perchè li vogliamo oppure no. Tanto meno spiegare che senso ha farli o meno.
    Viviamo pienamente la vita, questo è già molto.

  22. giarre ha detto:

    lidia
    gibran un pò meglio appunto come dice araba
    coelho proprio non lo reggo (e ho letto tutto..)
    il piccolo principe mi sta sui maroni
    ma io non ho figli appunto
    e a 13 anni leggevo buzzati

  23. Astridonline ha detto:

    ciao lidia
    a questo punto dovrò leggere Il profeta, perché questa poesia è stupenda e comunque altre citazioni da Gibran che avevo letto mi sono piaciute un sacco (e te lo dice una che non impazzisce per la poesia in generale). L’alchimista non l’ho mai letto e Il piccolo principe non sono riuscita a finirlo perché mi sta sui maroni come a giarre, commento #22.
    E grazie, come sempre per gli interessanti spunti che trovo nel tuo blog. Credo che posterò qualcosa sulle letture mitizzate che per me sono come la corazzata Potemkin per Fantozzi 😉
    ciao ciao!!

  24. juliaset ha detto:

    Per me uno dei libri più belli è “Un genitore quasi perfetto” di Bettelheim. L’ho letto mentre aspettavo la seconda figlia e l’ho regalato in seguito a molte mie amiche…

  25. supernovae ha detto:

    Ogni parola di questo scritto è vera.. io la stampai e la regalai a mio padre l’hanno scorso per la festa del papà.. proprio per il messaggio che da per i genitori.
    E’ tr commovente..

    Un abbraccio ^^

  26. affabile ha detto:

    @giarre stavolta però non ti ho capita, perchè leggi tutto di un autore che non ti piace?

    @astrid aspetto il tuo post allora…o l’hai già fatto?? ora vado a vedere! Tornando a Gibran quello che scrivevo le singole citazioni come ci ricorda Titti sono anche belle è il complesso che però “non mi ha preso”

    @Julia!! Finalmente trovo qualcuno che ha letto bettelheim e non per lavoro (sarai mica pedagogista??) anche lui, com Brachetti di cui parlo sopra un po’ magico non trovi? Hai letto un mondo incantato? Suggestivo no?

    Ciao supernova un abbraccio anche a te 🙂

  27. juliaset ha detto:

    No, io sono un piccolo ingegnere…Ma ho letto qualcosa di pedagogia, molto disordinatamente, soprattutto durante il riposo forzato della seconda gravidanza. Ho preso a mano anche “Il mondo incantato” nel periodo in cui la mia grande mi chiedeva mille volte al giorno di raccontarle Cappuccetto Rosso, ma onestamente non l’ho letto tutto, mi sono limitata alle favole che piacciono di più alle mie bimbe. Comunque l’ho trovato illuminante… Ti auguro buon pomeriggio. J

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