Le piccole virtù

Ho terminato di leggere "Le piccole virtù" uno di quei libri che trovo e leggo per caso.

Avevo letto altri libri di Natalia Ginzburg ma questo piccola raccolta di saggi (circa 150 pagine in formato tascabile) è decisamente il più bello di tutti.

C’è un ritratto di Cesare Pavese che mi ha colpita molto. Se vi interessa faccio un post a parte.

Ma il saggio che mi ha "presa" di più è quello del titolo, un’appassionata riflessione su cosa vuol essere genitori-educatori, che vorrei che chiunque ha figli o comunque responsabilità educative leggesse.

Dice che bisogna insegnare non le piccole virtù (risparmio, prudenza), ma le grandi (generosità, coraggio)

Dice cosa secondo lei sia giusto fare e cosa evitare…Ma poi conclude con una frase che mi è andata diritta al cuore:

"Una cosa sola dobbiamo insegnare ai nostri figli: ad amare la vita"

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11 risposte a Le piccole virtù

  1. Rosslare ha detto:

    vada per la cosa da insegnare ai propri figli ma perchè una cosa SOLA?
    forse perchè le altre cose devono impararle da soli?
    io dissento.
    Non bisogna regalare riso ma insegnare a coltivarlo. Questo penso io. Anche per quanto riguarda i figli.

  2. supernovae ha detto:

    Se si ama la vita, tante (moltissime) altre cose vengono automaticamente connesse.
    Amare la vita significa anche accogliere gli insegnamenti e saperli trasmettere.

    Buona settimana ^^

  3. affabile ha detto:

    Supernovae ha capito molto bene lo spirito di quella frase. In effetti la mia sintesi ha tolto la ricchezza del saggio, sono molte le cose da insegnare, certo e la frase è solo una chiusura efficace.

  4. carlac ha detto:

    La penso anch’io come Supernovae, tanto viene aggiunto all’insegnamento per l’amore alla vita. Lo spettacolo è stato molto bello. in due parole : l’attore è riuscito a sdrammatizzare un coma indottogli farmacologicamente per una menengite ( era il 31 dicembre di quattro anni fa ) in modo molto ironico e divertente iniziando dall’arrivo dell’ambulanza al ritoro a casa. Un secondo ritorno alla vita. Veramente eccezzionale visto che tutto gli era successo veramente. Spero che mi sia fatta capire salutissimi Carla

  5. giarre ha detto:

    amare la vita -> amare gli altri -> amare sè stessi -> essere generosi ->essere felici

  6. ladolcetempesta ha detto:

    sono daccordo con la tua frase finale a cui “Una cosa sola dobbiamo insegnare ai nostri figli: ad amare la vita”

    che senza amore per la vita
    si finisce per amare nemmeno
    se stessi
    buongiorno 🙂

  7. cettyna ha detto:

    Che bella frase! Anche se, da non mamma, penso che sia un compito abbastanza arduo per un genitore, soprattutto se questi è preso dalle sue piccole grandi preoccupazioni. Un bacio

  8. Wolfghost ha detto:

    Non ho figli, ma mi e’ sempre stato chiaro che essere genitori, e in generale educare i bambini, e’ il lavoro piu’ difficile del mondo. E’ cosi’ facile sbagliare e fare un danno… ma finche’ lo fai ad un adulto e’ un conto, quando lo fai ad un bambino che assorbe tutto come una spugna… il danno rischierebbe di diventare enorme.

  9. affabile ha detto:

    @ wolfghost, ciao è sempre una gioia leggerti!
    Non so quanto sia “difficile” il mestiere di genitore, qualcuno vi è più portato, qualcuno meno, per esperienza posso dire che almeno questi primi anni è l’avventura più esaltante che abbia vissuto.
    Io credo molto nel fatto che genitori e figli debbano crescere insieme, il genitore deve avere un gran cuore e due grandi occhi per capire come quando e quanto suo figlio cambia, e cambiare quindi il suo atteggiamento con lui…non troppo diverso quindi da quelle cose che abbiamo parlato tante volte sul tuo blog…
    A volte bisogna farlo sbagliare per poi esserci quando se ne rende conto.
    Ti faccio un esempio, davvero minimo: i primi giorni di scuola S. si annoiava a fare le letterine precise, davanti alle mie osservazioni si irritava. Ho pensato che in fondo la scuola era un ambito più suo che mio e non l’ho più richiamata. Infine la maestra glielo ha fatto notare. Da allora è divenuta più attenta e ha capito che le mie indicazioni non sono fatte per rimproverarla ma perchè io e la maestra vogliamo che impari a scrivere…

  10. Wolfghost ha detto:

    “A volte bisogna farlo sbagliare per poi esserci quando se ne rende conto. ” Caspita… e ti sembra cosa da poco?? 😀

  11. affabile ha detto:

    @wolfghost No anzi è tutt’altro che poco, semmai è la scelta più difficile e dolorosa che possa fare un genitore, infatti avevo scritto “a volte”…poi un conto è dire come nel caso del mio esempio “vabbè avrà un rimprovero dalla maestra” ben altro è vedere una figlia adolescente frequentare compagnie sbagliate o magari qualche anno dopo vedere che si è innamorata di qualcuno palesamente inadatto a lei…
    Non sono scelte semplici in questo caso e come scrivevo ci vuole un grandissimo cuore per fare quella giusta (questo argomento come potrai immaginare mi appassiona molto)

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