Piccole spettatrici

Domani porto le piccole per la prima volta a teatro, sono emozionata.

Più o meno avevo la loro età quando iniziai ad andare a teatro con i miei genitori. Mi portavano a vedere gli spettacoli di Nino Taranto e Luisa Conte che forse al di fuori di Napoli sono poco conosciuti ma a Napoli erano delle celebrità.

Abbiamo scelto (o meglio hanno scelto loro, richiamando la mia attenzione sul manifesto pubblicitario) una commedia di Peppino De Filippo "La commedia del re buffone e del buffone re". Vi racconterò!

 

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in bambine, napoli, spettacoli. Contrassegna il permalink.

26 risposte a Piccole spettatrici

  1. carlavioletti ha detto:

    Ciao
    sono capitata per caso sugli ultimi post e mi ha colpito il tuo. Ti scrivo per augurati una bella domenica teatrale con le tue bambine. E spero di leggere come è andata.
    Un caro saluto
    Carla

  2. ladolcetempesta ha detto:

    uno dei sogni da scugnizza bambina
    appena grandicella con i soldi del carusiello ci andai manco mi ricordo cosa rappresentavano forse nemmeno m’importava entrai pagai e massettai palcoscenico aperto con attori sorridenti e applauso d’incoraggiamento cosi credetti mica c’ero mai andata io
    ma tempo 10 minuti passati con la tremarella pecche o piccirillo non ne voleva sapere di stare a sedere ecco due minuti dopo dovetti uscire ai pianti dirompenti di devo fare la pipi’ nel rientrare bhe o piccirillo dove pure …si fa pure rima insomma una mezzora per provare a rientrare ma niente da fare q

  3. ladolcetempesta ha detto:

    quella fu la prima e ultima volta che a teatro andai ma a te andra meglio il mio era proprio piccolino aveva si e no tre anni appena 🙂
    buona domenica pensami
    quando paghi al botteghino
    ci sara’ una vecchia tempesta cassiera che fara’ pagare qualcosa in un’altra parte del paese :-p

  4. anonimo ha detto:

    Splendido, fai molto bene. Mi ricordo la prima volta che mia madre mi portò a teatro. Comunale di Bologna, Novembre di tanti anni fa Rachmaninoff II concerto per pianoforte e orchestra, al pianoforte un giovane Michele Campanella appena reduce dal Busoni… Bis III Rapsodia Ungherese Liszt. Che esperienza fantastica, ricordo tutto di quel pomeriggio….Che bel regalo fu (alla prosa mi ci sono accostato molti anni dopo, ma non so perchè, non mi attira) e poi la mia prima opera qualche tempo dopo Un Vascello Fantasma di fattura un po’ grossolana (con il senno di poi), ma era la mia prima opera…..

  5. tittidiruolo ha detto:

    Brava mamma..
    il teatro è la mia passione, ma ci sono andata da grande, mi ha rapita comunque…

  6. affabile ha detto:

    @anonimo certo un programma importante quello di tua mamma vero? Io invece ho scoperto la musica classica un po’ dopo verso i 17 anni. Le opere liriche per molti anni le ho visto solo attraverso le vhs. In teatro a tutt’oggi ne ho viste solo due, al San Carlo i biglietti vengono messi in vendita due mesi prima, bisogna fare due ore di fila e solo la prima mattina di vendita(ovviamente lavorativa) che poi si esauriscono…troppo per me…Invece ricordo che uno dei primi acquisti con il mio primo stipendio furono due biglietti per il balletto “il lago dei cigni” al San Carlo.

  7. tittidiruolo ha detto:

    ciao. Alleluja ha messo sul post il Padre Nostro in aramaico, da sentire!

  8. anonimo ha detto:

    Non particolarmente. Mentre per la fruizione di certe arti la mia famiglia non è particolarmente portata (pittura o scultura) lo è, invece, per la musica. Il Rach II è un concerto che “prende” pur essendo semplice nella sua struttura, adatto ad un ragazzino di 12 anni. Quanto al Vascello, ricordaTi che provengo da una città wagneriana e il Vascello colpisce ugualmente un ragazzino alle prime armi ed è relativamente semplice. Non è un Tristano o un Parsifal o un Sigfrido… In realtà il primo concerto fu a 9 anni quando nella Chiesa dei Servi di Bologna fu inaugurato un grandioso Organo. Quella sera i miei mi ci portarono.Ricordo solo 2 pezzi La Toccata e Fuga in re minore di JSB e una Toccata, se non ricordo male, di Buxtehude (ma di chi fosse l’ ho scoperta solo molti anni dopo sempre in quella chiesa. Durante e dopo la Messa delle 12 – rigorosamente in latino Concilio o non Concilio, ma Mons Lefebvre doveva ancora venire- l’ Organista, secondo una tradizione tutta nordica, deliziava i fedeli con brani scelti di musica sacra durante la funzione e dopo l’ Ite Missa con brani concertistici. Meglio dei Servi, per mia esperienza, solo in Stephansdom a Vienna. Lì l’ Organista improvvisava pure su temi di musica sacra) tutta giocata sulla pedaliera. Splendida e grandiosa.

  9. lucy1957 ha detto:

    Che cara mamma che sei, io sono andata a teatro molto tardi, prima andavo solo quelli dell’ oratorio.
    Un abbraccio Lucia

  10. cettyna ha detto:

    Che bello! Bè, allora felice domenica e felice “prima volta” teatrale alle tue bambole! Baci.

  11. CinemaSuperga ha detto:

    il teatro è magico. ma quello di oggi… è ancora vivo o no?

  12. affabile ha detto:

    @anonimo io amo moltissimo l’organo, grazie all’amicizia con un reatauratore di organi che mi trasicina ai concerti cittadini (ogni tanto va anche a Bologna. Gli chiederò se va ai Servi) e anche io apprezzo tale gusto nordico. Attualmente il direttore del conservatorio di Napoli è un bravo organista (e anche sacerdote fermamente convinto dell’intima connessione tra arte e spirito…ma questa è un’altro argomento…)

    @cinemasuperga conosco troppo poco il teatro nel suo insieme per rispondere alla tua domanda. Posso solo dirti che:
    – la tradizione del teatro napoletano come realtà locale è ben viva, a Napoli si creano molti spettacoli nuovi, ci sono tanti teatri, tutti affollati ed è diffuso un po’ tra tutti i napoletani. Ma, ripeto è una realtà locale difficilmente esportabile.
    – sul creare nuove produzioni forse hai ragione il genere è in affanno, anche se trovo ottime riproposizioni di spettacoli classici. Invece vedo molto vivo il settore del musical che se vogliamo è un ibrido tra il teatro classico e il cinema, la televisone. Ma se serve a far appassionare i giovani e non solo al teatro ben venga.

  13. letiziajaccheri ha detto:

    che bello e come sei fortunata. io sono stata solo al cine con mia madre 4 o 5 volte.

  14. anonimo ha detto:

    Allora il tuo amico conoscerà senz’altro padre Santucci e la Cappella Musicale dei Servi. Nella mia Bologna era un’ istituzione. Padre Pellegrino Uomo spigoloso, ma eccellente musicista oltre che uomo di indiscutibile fede e carisma. Come in tutte le persone mentalmente vive la spigolosità era (è ? E’ da molti anni che non ho sue notizie) era “il difetto del suo gran diamante”. COntestato sempre da tante parti, anche all’ interno della Chiesa, ma stimato anche dai nemici più acerrimi. Ho dei ricordi bellissimi ed emozionanti dei concerti tenuti nella sua chiesa, anche se (Veltroni docet ) talvolta la qualità lasciava un po’ a desiderare. D’ altra parte non erano professionisti e nella Bologna anni ’70 era già molto che esistesse una voce dissonante dal coro.
    Bello il tema arte e spirito, ma forse poco adatto al blog.

  15. ladolcetempesta ha detto:

    bhe buon divertimento
    a te e alle bimbe:-))

  16. Wolfghost ha detto:

    Accidenti… la loro prima volta in teatro! 🙂 Avranno fatto molto prima di me… non che ci volesse tanto, eh! 😉

  17. affabile ha detto:

    Buonasera a tutti! Lo spettacolo è stato davvero molto carino e molto adatto alle piccole per l’ambientazione fiabesca il re il castello il cavaliere ecc ecc
    Era una commedia sull’eterna sfida della comicità al potere.
    Molto belle le parti musicali ispirate agli antichi canti del 500 napoletano.
    Bravissima la cantante-attrice.
    Forse un po’ tiepida la platea che magari si aspettava più battute comiche.
    Lo spettacolo più bello per me è stata comunque la gioia e l’eccitazione delle bambine. Loro forse dimenticheranno questo giorno, io mai!

    @anonimo non ho capito che c’entra Veltroni e le chiese di Bologna?

  18. tegeget ha detto:

    sono contenta per te e le bimbe che sia stato un bello spettacolo!
    Ciao e buona notte, Taenia

  19. Rosslare ha detto:

    se ti riesce portale a vedere la Cantata dei pastori. Siamo in clima natalizio e le ragazze (bambine?) apprezzeranno di sicuro la suggestione ambientale che crea lo spettacolo.

  20. affabile ha detto:

    @Rosslare, bentornato da queste parti!:-)
    Le mie gemelle hanno sei anni.
    Sai che proprio ieri ci pensavo alla cantata dei pastori per loro? Hai ragione, è uno spettacolo bellissimo suggestivo e divertente, peccato che i non napoletani non possano capirlo..Ho avuto la fortuna di vederlo qualche anno fa al Trianon con Peppe Barra se ricordo bene (ma forse confondo).
    Alla cantata dei pastori è ispirato anche il film d’animazione opopomoz che è bellissimo per tutti napoletani e non grandi e piccini
    Sai quest’anno dove lo fa? Tu vai?

  21. Rosslare ha detto:

    @affaBile,
    per ora mi sono persa la visita guidata a Capodimonte perchè non c’è più posto. Io ero fuori e non ho potuto prenotare prima.
    La cantata dei pastori è (quasi sempre) con Peppe Barra e io l’ho vista un paio di volte. Non saprei dove la fa, posso informarmi, di solito è in cartellone all’Augusteo.
    Insomma per le gemelle “circo”- “pastori a san Gregorio armeno”- “teatro” – “piena immersione una domenica mattina per le strade del Vomero con i negozi aperti”- “visita al presepe di qualche chiesa”.
    magari una bella mattinata fredda fredda col cartoccio delle caldarroste
    Più Natale di così…
    Diffidate dalle imitazioni 😉

  22. affabile ha detto:

    Io sono laureata in storia dell’arte…conosco i quadri di Capodimonte meglio dei cassetti di casa mia…se ci accordiamo sul prezzo ti porto io…:-)
    (scherzi a parte volevo vedere la mostra in corso, però a Gennaio nel periodo Natalizio no troppa gente)
    Per gli altri tuoi suggerimenti:
    -Circo sì andiamo ogni anno
    – negozi e S.Gregorio: no c’è troppa confusione
    -presepi: sì ogni anno le porto a qualche parte forse quest’anno al Cuciniello a S.Martino
    -caldarroste: sììììììì le prendiamo sempre da quello a Piazzetta Nilo hai presente? Io adoro Piazzetta Nilo

  23. Rosslare ha detto:

    Conosco piazzetta Nilo, ci mancherebbe…. 🙂
    Da Caravaggio a Picasso…
    figuriamoci…
    Picasso? starei giorni interi a guardare un suo quadro (Guernica per esempio) senza capire un’emerita mazza. Lo troverei assolutamente in significante.
    Sarà che da piccolo odiavo il disegno cosiddetto ornato e preferivo quello geometrico e tecnico?

    L’unica opera che mi ha lasciato senza respiro quando l’ho vista è stato il David all’Accademia di Firenze.
    Però sono in grado di capire se un dipinto ha la prospettiva o meno :))
    Ti pagherei qualsiasi cifra per capire qualcosa ma credo che sarebbe impossibile. più facile capire l’effetto Doppler che la pittura per me.

    P.S. nessuna traccia della cantata dei pastori. continuo la ricerca.

  24. Wolfghost ha detto:

    Oh! Ma che bello che ne siano rimaste cosi’ coinvolte! :))))

  25. affabile ha detto:

    O’ carusiell[..] Quando ho iniziato a bloggare mi ero riproposta che non avrei mai fatto post nostagici…io vivo nel presente e nel futuro non nel passato al massimo raccontare qualcosa del mio passato legandolo al presente…Però il commento di dolcetempesta a [..]

Rispondi a affabile Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...