Zorro

Quando sono preoccupata per qualcosa mi fa sempre bene leggere libri "leggeri" (che poi sono comunque la maggioranza di quelli che leggo d’inverno). Ammetto che negli anni scorsi ho letto i vari Dan Brown, Faletti (che però ha una sua dignità letteraria, è proprio bravo) e..lo confesso finanche due di Moccia.

 "Zorro" della Allende è stato davvero ottimo da questo punto di vista: scende come un bicchiere d’acqua, ti fa appassionare ai personaggi anche se li conosci già, te ne presenta di nuovi e approfondisce quelli secondari (Bernardo, diviene una figura luminosa, pur nella sua sordità).

Il tipico libro da leggere nelle serate d’inverno, magari con una tisana al tiglio vicino…

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24 risposte a Zorro

  1. tittidiruolo ha detto:

    io continuo ad invidiare coloro che riescono a leggere in inverno..

  2. affabile ha detto:

    è chiaro che d’inverno leggo molto molto meno che in vacanza e come scrivevo soprattutto libri leggeri.
    Mi sto trovando molto bene questo periodo, qualche sera…spegnere tv e computer e via con il libro…

  3. carlac ha detto:

    E allora….. buona lettura. Io sono monotona solo libri di botanica e ricerche varie. Ciao salutissimi Carla

  4. supernovae ha detto:

    Io ieri sera ho terminato “il cacciatore di aquiloni”.. fortuna che era mezzanotte passata sennò i miei pianti li avrebbe sentiti pure il cane… quel libro è una cosa incredibile. Troppo realista e commovente.
    Sto pensando di rileggere il Gattopardo. E mi sa che lo farò ^^

    Un abbraccio.

  5. affabile ha detto:

    @carla a proposito…se faccio un post-quiz invitando a indovinare un fiore tu mi prometti il silenzio per le prime 24 ore…:-)?

    @supernovae sono contenta ti sia piaciuto ricordo che fui io a suggerirtelo…leggi anche mille splendidi soli, ugualmente bello ma più organico riguardo la parte storica.
    Anche il gattopardo ti ho fatto venire io la voglia con il mio post? Io appena posso voglio comprare il racconti di Tomasi di Lampedusa che mi ha suggerito un lettore di qeusto blog, che definisce il racconto “la sirena” una delle vette della letteratura italiana (e se lo dice lui c’è da fidarsi…)

  6. anonimo ha detto:

    Prova l’ ultimo di Woody Allen… tende un po’ a ripetersi, ma è un piacevole ritorno…. Oppure i gialli di Guccini… non sono male, anche se molto emiliani… Se no un libro sempre delizioso è “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene” o “Contropassato prossimo” di Guido Morselli…. o anche “Quando viaggiare era un piacere” di Waught (però è terribilmente english…) o i gialli della Danila Comastri (trame deboli, ma ottima l’ ambientazione…)

  7. cettyna ha detto:

    Mmmhhh….Ottimo consiglio! Sapessi quanto amo anch’io trascorrere le serate invernali sul divano, coperta da un plaid, e con una bella lettura tra le mani. Bel suggerimento quello della tisana al tiglio. Ti suggerisco di provare -se ti piacciono i sapori dolci- l’infuso di camomilla con miele e vaniglia della Twinings. Vedrai le preoccupazioni voleranno via. A proposito, come vanno le cose?

  8. letiziajaccheri ha detto:

    quando e´uscito?
    a me i libri dell´allende piacevano da morire. poi da paula in poi non +. me lo consigli zorro?

  9. affabile ha detto:

    @anonimo: quest’estate ho letto una buona selezione del nuovo Allen dal domenicale del sole 24 ore non che mi abbiano entusiasmato…preferivo il vecchio woody semplice semplice di “citarsi addosso” “tutto quello che….” ecc ecc…
    Grazie per le altre segnalazioni. Guccini scrittore mi aveva sempre incuriosito, se mi incoraggi….
    A proposito di gialli emiliani….ma tu vedi in tv “nebbie e delitti”? Che ne pensi? A me piace…(solo che quest’anno lo fa il venerdì che è la mia serata fuori casa….)

    @cettyna ceeeeerto che la conosco…vaniglia/miele…li ho praticamente tutti i filtri twinings casa mia è una specie di tisaneria sono proprio un’appassionata (poi ho una generosa amica appassionata come me che me li regala). Lo sai che alcuni vado a comprarli a Sorrento perchè a Napoli non si trovano?
    Su papà: migliora, ma molto lentamente…di dimissioni al momento non si parla proprio….

    @letizia. Paula è un libro terribile non tutti possono apprezzarlo ma io ammiro molto l’Allende per averlo fatto. Anche a me l’ultima Allende non piaceva (a parte la trilogia per bambini che tra qualche anno potrà leggere Erik), però Zorro è avventuroso, prende….sì lo consiglio…non so quando è uscito penso un paio di anni fa visto che come vedi nella foto c’è già l’edizione economica

  10. Rosslare ha detto:

    leggere invece un libro di J.K. Jerome?
    quello sì che si beve come un bicchier d’…aria.
    provare per credere.

  11. affabile ha detto:

    @Rosslare…ma io sono cresciuta con JKJ! Tre uomini a zonzo è il secondo libro che ho comprato in vita mia, credo avessi 12 anni, poi ho letto tre uomini in barca e pensieri oziosi di un ozioso meno potente dei primi due…
    Proprio sabato scorso l’ho citato in un commento…
    http://paradita.splinder.com/post/14748601#comment
    A proposito di umorismo inglese mi manca invece Woodhouse che invece molti mi dicono meriti parecchio…Ma la lettura è come la vita spesso prendi quello che ti capita…:-)

  12. Rosslare ha detto:

    @ affaBile
    dissento fortemente. che vuol dire prendi quello che ti capita? che se tu un giorno non avessi nulla da leggere e ti capitasse sott’occhio la guida telefonica o la lista degli ingredienti del pandoro ti metteresti a leggere i nomi e i numeri e farina… uova… zucchero… eccetera?
    un testo va scelto con cura, come se si trattasse di una pietanza prelibata.
    Sono più i libri interrotti per noia e delusione che quelli che ho portato a compimento del tutto.
    Frutto di un’errata scelta.Appunto.

    Jerome lo adoro, per esempio.

  13. affabile ha detto:

    Guarda che leggendo gli ingredienti del pandoro si scoprono cose interessantissime…:-D
    Scherzi a parte ho scritto “spesso” non sempre fortunatamente…sai quanti libri anche io non ho finito? Esempio per tutti, il dott. Zivago…arrivai a pagina 100 più o meno e mi dissi, ma chi me lo fa fare…?
    E’ uno dei diritti del lettore di Pennac quello di non finire i libri…
    Però che nella mia vita come nelle letture una componenente di casualità esista è fuori di dubbio.
    Prendiamo il libro di cui parlo: un’amica me ne aveva parlato bene ma come scrivo sopra ero un po’ freddina sull’Allende…se lei non avesse avuto la delicatezza di portarmelo non l’avrei mai letto credo…e sarebbe stato un peccato…

  14. affabile ha detto:

    ah dimenticavo, hai letto altri di JKJ oltre quelli che ho letto io?

  15. Paradita ha detto:

    Che dirti: il tuo blog mi regala serenità! 🙂

  16. anonimo ha detto:

    Concordo con Paradita sul blog di Lidia (stavolta senza Y)
    No, non ho visto Nebbie e delitti anche perchè guardo pochissimo la TV. In genere mi addormento davanti al video. Preferisco passare la serata a leggere con una buona camomilla o ascoltare un po’ di musica. I gialli di Guccini sono … strani. La trama è abbastanza scontata (sì non sono gialli alla Dieci Piccoli Indiani, o il Paese del Maleficio, o Fer de Lance) ma parlano di situazioni e ambientazioni che conosco, modi di dire e di rapportarsi che sono quelli in cui sono cresciuto (in parte) quindi li sento miei. Forse è per questo che riesco a leggere Guccini, mentre i gialli di Camilleri non riesco ad andare oltre alla decima pagina… Montalbano non riesce a prendermi…

  17. marcobus ha detto:

    Me lo segno! In questo periodo anch’io prediligo letture “leggere”, soprattutto scorrevoli e che appassionino. Un thè e un po’ di biscotti vicino sono un’ottima compagnia…

  18. supernovae ha detto:

    Lidia, mi è tornato in mente quello per via del fatto che anche il mio Gattopardo fa parte delle Edizioni Economiche Feltrinelli ^^ associazione di idee. Oltretutto è un regalo della mia prof. di lettere del superiore, con tanto di dedica. Per me ha un valore incredibile. Credo che comprerò anche il secondo di Hosseini.

    Un bacio ^^

  19. Rosslare ha detto:

    @affaBile.
    Non credo di averne letti altri.
    Forse “Appunti di viaggio” ma non sono sicurissimo che sia suo.
    Avrò letto almeno mille libri fino ad oggi.
    Il mio autore preferito comunque resta Dino Buzzati e un romanzo come “Un amore” lo consiglierei a chiunque.

  20. tortadimele ha detto:

    ciao, sono le chiavi di ricerca con cui le persone arrivano sul mio blog, o i siti da cui vengono… in questo caso quel tizio aveva cercato su google quella cosa sulla suocera, e google lo ha mandato da me perché io una volta ho scritto un post su mia suocera, in un altro post parlavo di una scopa, crociera non so dove l’abbia trovato…bah

  21. tortadimele ha detto:

    wodehouse bello,e anche uno di cui non ricordo il nome,che scrive dei libri gialli strampalati,in cui i colpi falliscono sempre, da uno hanno anche tratto un film mi sembra..

  22. affabile ha detto:

    @rosslare…di Buzzati ho letto quasi tutto il deserto dei tartari, appunto uno di quelli che non ho finito, mi metteva troppa angoscia…un amore forse è diverso?

  23. antanz1967 ha detto:

    che bello starsene al calduccio d’inverno quando fuori piove e fa freddo e leggere un bel libro sorseggiando una tisana! certe piccole gioie non hanno prezzo

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