Richard P. Feynman – Sei pezzi facili

Ho concluso la lettura di questo libro così diverso dalle mie letture abituali.

Ammetto con candore che ho saltato alcune pagine soprattutto quelle che spiegano le formule, perchè troppo difficili per me. D’altra parte è uno dei diritti del lettore di Pennac in "Come un romanzo" quello di saltare le pagine.

Il libro però mi è piaciuto e ho la presunzione, o perlomeno lo spero, di averne capito lo spirito.

La quieta ammissione della sostanziale ignoranza dell’uomo, oggi,  di fronte alla natura. L’amore dello scienziato, nonostante ciò, per la sua materia, amore che in alcuni casi diventa pura poesia.

Bello il capitolo sulle relazioni tra la fisica e le altre scienze. Divertentissime le parole sulle relazioni con la psicologia, che certamente tesaurizzerò.

Mi è piaciuta molto l’ironia di fondo presente in tante pagine. Mi ha ricordato l’ironia di L.Bernstein nelle sue lezioni di musica ai giovani alla Canergie Hall.

Per esempio: "Se un profumo è un certo tipo di molecola che sta nell’aria, agitandosi e facendosi sbattere di qua e di là, può esserci entrata nel naso per caso. Certamente non aveva nessuna voglia di farlo, si tratta semplicemente di una povera componente  indifesa di una folla di molecole in tumulto…"

"Se le nostre fragili menti, per convenienza, dividono l’universo in parti (fisica, biologia, geologia astronomia e così via) ricordiamoci sempre  che la natura non lo sa!"

Oppure, nel finale "La fisica ha gettato la spunga. Non sappiamo prevedere cosa succederà in una data circostanza(….) Bisogna riconoscere che questa è una seria limitazione rispetto al nostro ideale originario di capire la natura. E’ un passo indietro, ma nessuno riesce a vedere il modo di evitarlo."

O, ancora il racconto del giovane astrofisico (chissà chi era, non lo dice) che voleva raccontare di una sua fondamentale scoperta alla fidanzata sotto le stelle che invece gli rideva in faccia…

Ricavo dalla lettura di questo libro molte informazioni che o mi erano sconosciute o avevo dimenticato dai tempi del liceo. E sicuramente un rinnovato interesse e rispetto verso il mondo della scienza.

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5 risposte a Richard P. Feynman – Sei pezzi facili

  1. anonimo ha detto:

    Io adoro leggere sarà anche perchè ho incominciato molto ma molto presto ma se non avessi letto il tuo commento non avrei avuto la curiosità di leggere questo libro purtroppo per me ho grosse difficoltà con fisica, matematica e materie simili!!!
    Mi permetto di darti anche io un piccolo suggerimento letterario..ma non ti fare spaventare dal titolo..il libro è magnifico…Le intermittenze della morte di Josè Saramago che questo libro nel 1998 ha vinto il premio nobel per la letteratura.
    Bisogna prestare molta attenzione quando si legge perchè non ci sono punti, non ci sono virgole ne trattini per segnalare il diaologo ma ti assicuro che sorriderai e ti commuoverai in egual misura.
    Sara

  2. ngelwitoutwings ha detto:

    dev’essere davvero molto bello….credo che lo comprerò…intanto non si smette mai di imparare, o meglio: “si comincia a invecchiare quando non s’impara più nulla” e la lettura credo sia una fonte inesauribile di conoscenza…

  3. affabile ha detto:

    @ Sara: grazie del tuo suggerimento, volevo sempre avvicinarmi a Saramango ma poi rimandavo sempre. Cercavo giusto qualche idea per l’estate, credo che andrò domani in libreria. Se hai dubbi se leggere o no i sei pezzi facili…ricorda, l’ultimo e il più grande a mio avviso, dei diritti del lettore di Pennac “Il diritto di non leggere”!

    @ngelwitoutwings: aggiungo…è il nostro conterraneo De Filippo che ha scritto “Gli esami non finiscono mai…”

  4. affabile ha detto:

    Non so se a qualcuno interessa… mia figlia S.(sei anni) …ha appena visto il post con la foto del libro e ha detto “ma come hai fatto a far entrare il libro che stavi leggendo nel computer…?”

  5. Wolfghost ha detto:

    ahahah l’aneddoto dell’astrofisico mi ha fatto sorridere! ;D
    “La quieta ammissione della sostanziale ignoranza dell’uomo, oggi, di fronte alla natura.”… condivido 🙂 Bisognerebbe sempre avere l’accortezza di rimanere umili, ricordando che per una cosa che scopri, un’infinità rimangono celate 🙂

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